Archivio mensile:giugno 2016

L’affaire “Mancini” tra Palazzo e Tribunale: per un’ecologia della politica

Dopo il cataclisma elettorale, il giudizio politico senza appello che i cittadini beneventani hanno decretato tra il 5 e il 19 giugno, arriva un altro duro colpo alle strutture costruitesi nel decennio pepiano. Il clamoroso arresto di Angelo Mancini, dirigente del Comune di Benevento, fatta salva la presunzione d’innocenza, apre una questione che è politica prima che giudiziaria, essendo l’arrestato non solo politico lui stesso di lungo corso (enfant prodige, diviene assessore alla Provincia negli anni Novanta) ma uomo di fiducia dell’oramai ex Sindaco Fausto Pepe (anche lui “covata” mastelliana), che ha sfidato la Corte dei Conti per imporlo al Comune, dove è entrato in pianta stabile con un contestatissimo concorso che ha riempito le cronache dei giornali.

Vediamo prima l’aspetto giudiziario. Il procedimento denominato “Euroscopio” vede coinvolto Angelo Mancini, con altri 9 indagati. È emerso, secondo gli inquirenti, che in cambio di tangenti sarebbero state favorite alcune imprese per l’aggiudicazione delle gare di appalto relative al periodo 2011-2013, del valore tra i 600.000,00 e i 5 milioni di euro, per cui chiediamo al neo sindaco Clemente Mastella se ha intenzione o meno di costituirsi parte civile nell’instaurando giudizio. Ciò si rende necessario non solo per la tutela di immagine del nostro comune, quanto per l’ingente danno in termini economici che questi fatti delittuosi riversano sui conti del comune, già fortemente compromessi. Infatti, l’OLAF che è l’organismo che si occupa di indagare su tutta una serie di illeciti, tra cui l’utilizzo irregolare/fraudolento di fondi dell’UE, fa presente, in un suo rapporto, che gli Stati Membri, gestendo l’80% dei fondi europei, sono direttamente responsabili dell’utilizzo di tali fondi e sono chiamati a indagare e perseguire casi di corruzione e frode ai danni del bilancio dell’Unione, nonché responsabili del recupero delle somme frodate. Inoltre, gli importi frodati e non recuperati sono a carico del singolo Stato che non ha effettuato il recupero e, nel caso dei Fondi Strutturali (FESR-FSE) quali sono quelli previsti dal piano “Più Europa” (vedasi D.G.R. n. 282 del 15.02.2008: Approvazione Linee Guida Più Europa) in fase di certificazione della spesa, la Commissione decurta dalla dichiarazione di spesa da rimborsare all’Autorità di Gestione, l’importo che ha indebitamente pagato, passando loro l’onere del recupero, secondo regole amministrative e giudiziarie nazionali.

Veniamo ora all’aspetto politico, che non ha certo bisogno di attendere i lunghi tempi della giustizia italiana per essere valutato. Ebbene, il progetto “Più Europa” è stato fallimentare nelle modalità di gestione, nei tempi e nei risultati. Ha rappresentato il modello paradigmatico di un modo di gestire la cosa pubblica opaco, senza alcuna partecipazione attiva dei cittadini, mai coordinato con i bisogni reali (ad esempio dei commercianti del Rione Ferrovia). Il disastro elettorale di Fausto Pepe e dei suoi uomini più fidati dà la misura dello scollamento creatosi in questi anni fra istituzioni e popolo. È necessario che quanto accaduto non si ripeta. Ricordiamo, per altro, che è ancora in corso il processo “Mani sulla città”, che vede coinvolti direttamente Pepe e alcuni imprenditori edili agli arresti domiciliari da ieri.

Se errare è umano, perseverare è, in questo caso non solo diabolico ma inequivocabile segno di coscienza e volontà nel compiere atti illeciti. Appare quanto mai doveroso elaborare nuovi strumenti di controllo sulle procedure adottate dal Comune negli appalti. Il M5S propone l’approvazione di un nuovo regolamento, redatto da una commissione ad hoc, che integri il Codice unico degli appalti (ultimamente modificato dal D. lgs 50/2016), alla luce di quanto emerso da “Mani sulla città” e in queste ore. Soprattutto proponiamo che si normi e si dia vita ad una convenzione con la Guardia di Finanza, al fine di attuare un reale e più ampio controllo, sia sulle procedure adottate dagli organi Comunali che sui soggetti partecipanti alle singole gare d’appalto.

È altresì auspicabile attivare presso il Comune un ufficio, che dovrebbe dipendere direttamente dal Segretario Generale, preposto all’espletamento di tutte le gare d’appalto e dei contrati, non solo quelle relative alle opere pubbliche. In ogni caso il Comune può approvare una delibera di indirizzo, se non proprio un Regolamento interno, con cui si dettino i contenuti generali dei bandi di gara per le opere pubbliche in funzione delle esigenze economiche dell’ente e delle esigenze tecnico-territoriali.

La “questione morale”, che ha attraversato tutto il decennio alle spalle, purtroppo, non si risolve con le pie intenzioni ma con la creazione di strumenti di controllo più efficaci. Questa è la prima grande questione su cui sfidiamo la giunta Mastella, che proprio oggi si insedierà.

Marianna Farese – Nicola Sguera

Movimento 5 Stelle – Benevento

Marianna e Nicola, in bocca al lupo.

Ora è ufficiale: i primi storici portavoce a 5 stelle di Benevento sono Marianna Farese e Nicola Sguera. In bocca al lupo e buon lavoro, NOI SAREMO SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!

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           Marianna Farese e Nicola Sguera

Grazie! Tante le battaglie da affrontare insieme con il contributo di tutti

Il MoVimento 5 Stelle Benevento e il Meetup “Grilli Sanniti” ringraziano quanti hanno contributo con il loro voto, il loro impegno, il loro sostegno al successo elettorale di domenica 5 giugno. Nel ribadire che la libertà del voto è un principio sancito dalla nostra Costituzione e la totale indifferenza rispetto all’esito del ballottaggio, che vede in apparente competizione due pezzi di ceto politico equipollente, il M5S e il Meetup invitano tutti i simpatizzanti presenti sul territorio a portare il loro contributo di idee e buone pratiche nei prossimi mesi in cui bisognerà impegnarsi sulla questione cruciale del referendum costituzionale. I portavoce all’interno delle istituzioni e gli attivisti vogliono essere soggetti di una più ampia rete di cui facciano parte tutti coloro che, a Benevento, operano per la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del patrimonio artistico-archeologico, la giustizia sociale. Insomma per l’attivismo civico diffuso. La condicio sine qua non, però, di tale collaborazione sono il mutuo riconoscimento, la lealtà e il reciproco rispetto. Nessuno si arroghi il compito di mosca cocchiera. La legittimazione e l’investitura che i cittadini hanno riconosciuto al M5S rappresentano l’elemento di grande novità nel panorama cittadino, che intendiamo onorare con professionalità e coerenza. Uno degli slogan della nostra campagna elettorale è stato “Metteteci alla prova”.

Tanto chiediamo agli uomini e alle donne di buona volontà di questa città, senza pregiudizi. Ci sono tante battaglie da fare insieme a cui possono contribuire tutti.

Non appoggiamo nessuno: il nostro elettorato è libero

Il popolo è sovrano: lo abbiamo detto in campagna elettorale, lo abbiamo ripetuto a urne chiuse. Abbiamo condotto la campagna elettorale con il chiaro intento di svegliare le coscienze, di far comprendere la nostra “rivoluzione gentile”, di far conoscere lo spirito del Movimento 5 Stelle; non abbiamo mai chiesto un voto, abbiamo sempre chiesto libertà di voto. Oggi molti elettori, e in special modo chi ha scelto i partiti, cioè il 67% dei votanti, chiede a noi un segnale, ci chiede di scegliere tra «il meno peggio». Ci chiede cioè di appoggiare uno dei due contro i quali ci siamo fieramente battuti. Chi invoca questo non riesce a capire che noi siamo un’altra politica, che noi non ragioniamo con meri calcoli opportunistici, noi non controlliamo né vogliamo controllare il nostro elettorato: il nostro elettorato è libero! Gli strateghi della politica ci punzecchiano, dicendoci che non possiamo assumere una posizione “pilatesca”. Se vogliamo restare in quella similitudine diciamo che per noi si tratterebbe di scegliere fra due Barabba.

Se ancora non fosse chiaro: noi non appoggiamo nessuno. I cittadini decideranno in piena autonomia. I voti non appartengono a nessuno. In alto i cuori, la battaglia continua a Palazzo Mosti.

Venerdi 3 giugno ore 20,00 – Tutti all’Arco Traiano a sostegno del M5S BENEVENTO!

3giu

La diretta dell’evento sarà disponibile quihttps://www.facebook.com/mariannafaresesindaco/?fref=ts

Tutte le informazioni necessarie per esprimere un voto consapevole:

Il nostro programma per Beneventohttps://benevento5stelle.it/programma2016/

Info, curriculum, video, certificati penali di tutti i nostri candidatihttp://www.benevento5stelle.it/i-nostri-candidati

Scarica il fac-simile elettorale: qui