BENEVENTO EXIT STRATEGY…ed i debiti chi li paga? #m5sbn

Da un pò di tempo in città è cominciata la lunga campagna elettorale che ci porterà alle elezioni del nuovo consiglio comunale e della nuova amministrazione cittadina.
Il PD mostra i muscoli e vanta i suoi uomini nella filiera del potere, il sindaco uscente ed i suoi fedelissimi hanno già’ chiarito che il loro apporto sarà’ determinate, il centro destra continua la sua lotta all’insegna del “tutti contro tutti” e si profilano “nuovi” contendenti all’orizzonte che sanno già di vecchio. ma tutti sono pronti alla battaglia elettorale, compresi ovviamente noi del M5S .
In giro ci si chiede: chi saranno i candidati? Quali alleanze strategiche si faranno? Chi passera’ da una parte e chi dall’altra ?
La domanda principale in vista delle prossime elezioni però nessuno vuole farla.
Prima di capire chi si candiderà e chi saranno i nuovi amministratori deve essere chiaro a tutti cosa sarà’ rimasto da amministrare a Benevento ed a quali condizioni.
Tante parole sono state scritte sulla decadenza della citta’ e dell’intera comunita’.
Abbiamo assistito ad opere pubbliche e gestione del territorio in stile “mani sulla città'”, vediamo tutti i giorni una città’ sporca e “sgarrupata”, i servizi sono inesistenti o scadenti, gli uffici comunali sono allo sbando e l’unica certezza sono le tante tasse da stritolare ogni forma di attività economica. Ma c’è qualcosa di ancora più grave che incombe sui Beneventaninessuno importi nulla : i DEBITI.

Lo scorso anno abbiamo scoperto di avere 28 milioni di debiti che con il Salva Enti (ancora in attesa di approvazione) l’Amministrazione ha inteso ripianare vendendo buona parte degli immobili comunali e ipotizzando riscossioni future.
Il conto consuntivo 2014 è stato approvato in extremis (4 giugno) con un avanzo di 36 milioni ma, con una delibera di Giunta qualche’ giorno dopo (6 giugno), i 36 milioni in più, calcolando bene i residui passivi ed attivi, sono diventati -39 milioni da spalmare sui prossimi bilanci.
L’ AMTS e’ nel limbo giudiziario in attesa di capire quanto ha speso e come farà’ a ripianare i suoi debiti. Le altre partecipate sono tutte in rosso ma non è dato sapere di quanto: unica eccezione pare sia l’ASIA che continua a fare utili sulla “munnezza” e quindi, sostanzialmente, continua a farci pagare più di quanto servirebbe.
Da tempo assistiamo alla macchietta dei debiti fuori bilancio che attendono la definitiva approvazione da parte del Consiglio che, ovviamente, “fatica” ad ingoiare l’ennesima purga da maggioranza responsabile.
Facendo due conti e sommando i 28 ai 39 siamo gia’ a 67 milioni, altri 4 o 5 sono in attesa di giudizio ed i più maligni ci avvertono che questa è solo una parte dei debiti celati nei meandri del bilancio poiché molte delle entrate previste svaniranno presto nel nulla.
Senza voler entrare nelle complicate alchimie matematiche e finanziarie qualcosa la possiamo capire anche noi profani cittadini.
Se in una azienda le entrate derivano da attività economiche e le spese sono quelle necessarie alla produzione, per un Ente Locale come il Comune di Benevento le entrate sono quasi tutte tasse che pagano i cittadini e le spese sono i costi dei servizi resi quindi, non avendo la possibilità di aumentare le vendite per ripagare il nostro debito, o aumenteremo le tasse o diminuiremo i servizi.
Il nostro DEBITO tutto Beneventano non ha speranze di soccorso da un aumento del PIL o dalla crescita, non possiamo rinegoziare nulla con la TROIKA e non abbiamo neanche il Piano B perchè non possiamo uscire dall’Italia e dovremo ripagare ogni singolo euro!
Prima di concedere un mutuo qualunque banca cerca di capire se è sostenibile dal cliente in pratica se guadagni 1000 € al mese non puoi pagare una rata mensile da 900 € e noi ancora non riusciamo a capire quanti milioni all’anno e per quanti anni dovremo pagare.
E se le fantomatiche entrate future non si concretizzeranno la rata sarà ancora sostenibile?
Sappiamo tutti cosa succede se chi governa spende e gestisce i soldi pubblici con allegria , ti ritrovi con un mare di debiti e nessuno che ti aiuta, un po come è successo ai nostri amici in Grecia. L’unica accusa che si muove oggi ai greci è appunto quella di non aver vigilato sul proprio governo approfittando dell’allegra gestione e non preoccupandosi del futuro, insomma la vecchia storia della cicala e della formica.
Già molte volte abbiamo fatto appello al senso civico ed all’onesta intellettuale della attuale classe dirigente senza risposta ma continuiamo con insistenza a chiedere, anche in vista dei prossimi Consigli Comunali, al Sindaco, al PD, ai Consiglieri e a tutti quelli che hanno ancora a cuore la Città risposte e azioni concrete.
A quanto ammontano i nostri debiti ? Il debito complessivo è sostenibile o no ? Come ripagheremo il nostro debito ? Con più tasse o sacrificando qualcosa ? Quanti milioni ogni anno occorreranno? Qual’è la nostra rata? Avete previsto un Piano B ? Usciremo dall’Italia e dalla Campania ? Stamperemo la lira beneventana o gli Arechi ? Possiamo vendere l’Arco di Traiano ? I debiti di oggi e di ieri chi lì pagherà NOI o chi ha Amministrato ? Chi ha fatto questi debiti ? Chi li ha approvati ? Su chi ricadranno le responsabilità ? Chi ci ha guadagnato e chi ci perderà ?

A riveder le stelle

exit

 

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Informazioni su Gianfranco De Luca

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Pubblicato il 28 luglio 2015 su Comunicati Stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. de lauro enrico

    ottima analisi, ed aggiungo che per pagare debiti inspiegabili ed in spiegati stanno facendo la cosa peggiore. alienare a buon prezzo per gli acquirenti i nostri “beni reali”. infatti,questo è il momento peggiore per svendere gli immobili comunali, cioè immobili di tutti i cittadini. A questi prezzi si compra, non si vende. La soluzione giusta è quella di gestire bene le nostre proprietà comunali! Ma di cosa parliamo se i nostri baldi amministratori, tanto per fare un esempio, ricavano appena 67000 € annui da circa 200 appartamenti pubblici locati a prezzi miserrimi e spendono, a nostre spese, quasi la stessa somma per un deposito/archivio completamente interrato sito sotto il supermercato Barletta della zona industriale di Pezza piana? E circa 80000 € annui per l’affitto del cinema san marco praticamente inutilizzato? Con la giusta gestione degli immobili comunali potremmo essere, in breve tempo un comune in attivo e senza essere i cittadini più tartassati d’Italia e con i servizi,a mio parere, peggiori! enricodelauro@virgilio.it

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