Mortaruolo ed il doppio ruolo

Questi ultimi giorni di campagna elettorale sono stati infiammati da polemiche e querelle su presentabili, eleggibili e “decadibili”. Le note vicende di De Luca, le attese comunicazioni ufficiali della Commissione Antimafia e i surreali inviti a non votare i propri candidati hanno creato confusione e sconcerto tra gli elettori. Già era stato complicato capire dove e con chi si erano schierati De Mita, Mastella, Cosentino, Cesaro, De Girolamo, Bello ed i soliti nomi noti della politica nostrana ora si chiede un ulteriore sforzo a tutti i cittadini. Infatti, dopo aver individuato candidato e presidente, e dopo aver capito che Lonardo sta contro Mastella, che Bello sta con De Girolamo, che Izzo e Colasanto stanno dalla stessa parte come i Lealisti ed il PD, ora bisogna capire chi è presentabile e chi è eleggibile. Ovviamente noi non abbiamo problemi perché, come noto, scegliamo i candidati con un metodo che ci garantisce all’origine, ma, purtroppo gli altri partiti non riescono a non candidare amministratori o politici di grande esperienza rischiando però di dover dare qualche spiegazione a qualche elettore petulante.

Sollecitati dalla vox populi, allora, abbiamo fatto qualche verifica, e abbiamo scoperto che esiste una sentenza (Corte dei conti n. 324/214) che condanna Domenico Mortaruolo, ex Sindaco e padre dell’attuale Vicesindaco, al pagamento di centinaia di migliaia di Euro a favore del Comune di Torrecuso, somme che non risultano ancora incassate dal Comune stesso. Non possiamo evitare di chiedere, anche a nome degli elettori confusi e dei cittadini al candidato del PD: è vero o non è vero che esiste tale pendenza tra ex Amministratori e Comune di Torrecuso? Tra padre debitore e figlio vicesindaco c’è conflitto di interessi? Quali garanzie si offrono ai cittadini per garantire che l’interesse privato non prevalga su quello pubblico anche nell’eventuale ruolo di consigliere regionale?

A proposito di questa vicenda, e allargando la nostra analisi, dobbiamo constatare che, purtroppo, nel Sannio prosegue una prassi politica “clientelare” che promette favori e lavoro in cambio di pacchetti di voti, cancro appena riemerso in questi giorni in Sicilia. È doveroso, però, in questo campo non limitarsi ad affermazioni generiche. Invitiamo, dunque, tutti i cittadini di buona volontà a rivolgersi alle autorità competenti, garantendo sin da ora il sostegno del M5S in una doverosa battaglia di moralizzazione della cosa pubblica.

Pasquale Maglione e Francesca Maio

m5s

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Pubblicato il 28 maggio 2015 su News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. paolo mario citarella

    colpiscili sui soldi e gli dai il più grosso dispiacere della loro vita …

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