Archivio mensile:aprile 2015

Regionali 2015: scegliere gli scrutatori tra le persone più bisognose!

Protocollata ieri nei Comuni della Provincia di Benevento e nel Capoluogo l’istanza del Movimento 5 stelle Sannio in cui gli attivisti hanno avanzato la proposta, alle amministrazioni locali e alle Commissioni elettorali, di adottare come requisiti prioritari per la nomina degli scrutatori di seggio alle prossime elezioni Regionali del 31 maggio 2015, le condizioni di maggiori disagi economici e sociali, vale a dire lo stato di disoccupazione/inoccupazione, la condizione di persone a carico dei servizi sociali (in condizioni di povertà, con reddito limitato o situazione economica disagiata, ragazze madri) e la condizione di studenti con reddito ISEE fascia 1.

Pasquale Maglione e Francesca Maio, candidati al Consiglio regionale per il Movimento 5 Stelle, in linea con le politiche sociali proposte dal Movimento 5 Stelle e sostenitori del Reddito di cittadinanza regionale, affermano che in una Comunità, cittadini che vivono in condizioni di maggiori disagi economici e sociali debbano ricevere le più diverse misure che possano scongiurare ed alleviare, almeno in parte, i quotidiani disagi e sofferenze. Una sensibilità che, oggigiorno, è d’obbligo vista la morsa della crisi economica ed occupazionale che sta investendo in maniera drammatica anche il territorio del Sannio.

Seppure la normativa, sostengono i candidati consiglieri del Movimento 5 Stelle, offra ampia discrezionalità nella formazione delle graduatorie, le condizioni di disagi economici e sociali sono requisiti di priorità che non possono trovare sordi interlocutori.

Per questo – continuano Maglione e Maio- proponiamo che abbiano priorità disoccupati/inoccupati, persone a carico dei servizi sociali (in condizioni di povertà, con reddito limitato o situazione economica disagiata, ragazze madri…) e studenti con reddito ISEE Fascia 1. Per realizzare questa proposta il Comune dovrebbe pubblicare un avviso con il quale si invitano gli iscritti all’Albo degli scrutatori di presentare autocertificazione relativa alla propria condizione di disagio, attraverso la compilazione di un modello di autocertificazione predisposto dall’Ufficio elettorale, affiancato dai relativi controlli da parte del Comune.

‘’La nostra proposta prevede inoltre che, se il numero degli scrutatori con disagi economici e sociali risultasse superiore a quello necessario per i seggi elettorali, l’Amministrazione preferirà nell’ordine i soggetti che versano nello stato di disagio da maggior tempo e, a pari condizioni di disagio sarà utilizzato il sorteggio come strumento di selezione. Auspichiamo infine che non venga nominato più di un membro per nucleo familiare in condizioni di difficoltà e che si applichi un opportuno sistema di rotazione in vista anche di future tornate elettorali”.

Francesca MAIO - candidata al consiglio regionale M5S

Francesca MAIO – candidata al consiglio regionale M5S

Pasquale MAGLIONE - candidato al consiglio regionale M5S

Pasquale MAGLIONE – candidato al consiglio regionale M5S

La vicenda dei 121 lavoratori dei consorzi rifiuti arriva al parlamento europeo

“Gli attivisti del M5s del Sannio continuano a seguire con il massimo impegno il calvario dei 121 dipendenti dei Consorzi rifiuti della provincia di Benevento che dopo essere stati sospesi, e alcuni licenziati, rischiano di essere abbandonati a se stessi. Non possiamo accettare che questioni normative e burocratiche, inadempienze, incapacità e mancata volontà politica dei vecchi partiti mettano a repentaglio il futuro e la dignità di centinaia di famiglie”.

Lo sostengono in un comunicato Pasquale Maglione e Francesca Maio, candidati del M5s nella circoscrizione di Benevento alle elezioni regionali del 31 maggio prossimo.

“Per queste ragioni – sottolineano i due candidati del M5s – abbiamo chiesto al portavoce eurodeputato beneventano Piernicola Pedicini di verificare se ci sono le condizioni per presentare un’interrogazione urgente al Parlamento europeo con cui si possano spingere le autorità italiane locali, regionali e nazionali ad affrontare e risolvere la vicenda. Pedicini – spiegano Maglione e Maio – ha assicurato che si occuperà rapidamente della questione e non lascerà nulla di intentato. Ancora una volta – continuano i due attivisti del M5s – i pasticci della cattiva politica e la superficialità di chi ha responsabilità pubbliche producono danni e colpiscono la tranquillità di centinaia di cittadini che hanno diritto a veder salvaguardato il proprio diritto al lavoro senza sottostare a ricatti o strumentalizzazioni. Gli amministratori sanniti e la Regione Campania -precisano i due candidati pentastellati – applichino la legge e le sentenze e facciano quello che le norme prevedono oppure si assumano la responsabilità di dire che non vogliono o non sono in grado di risolvere la vertenza. Il Pd di De Luca e il centrodestra di Caldoro – concludono Maglione e Maio – attivino i loro partiti e diano risposte immediate invece di continuare a fare solo promesse elettorali con cui da decenni prendono in giro i campani.

Ultima promessa, in ordine cronologico, quella ipotizzata nella delibera di giunta regionale numero 148/2015 sul nuovo piano regionale per i rifiuti. L’efficacia di questa delibera, incide addirittura negativamente sul riassorbimento dei 121 lavoratori della provincia di Benevento a seguito delle sentenze di vario ordine e grado già sancite ed emesse dagli organi giudiziari.

Una cosa è certa, il M5s farà la sua parte in tutte le sedi e a tutti i livelli istituzionali e sarà sempre e solo al servizio dei cittadini”.

L’AMMINISTRAZIONE DEL GIORNO DOPO (SENZA PRESCRIZIONE MEDICA)

consiglio comunale vuoto

Arrestano Amministratori, imprenditori e funzionari comunali; si scopre che qualcuno ha messo “le mani sulla Città”, e l’Amministrazione pone rimedio. Pochi si dimettono, qualche gara viene annullata, e si va avanti «per senso di responsabilità», attendendo gli esiti delle indagini (lunghe) «sereni».
Si fanno i conti, e si scopre (panico!) che ancora non vengono pagati debiti vecchi di vent’anni (certo, ci hanno messo dieci anni a scoprirlo…) che sommati ai debiti dell’Amministrazione Pepe fanno “dissesto”. Prontamente si chiede di aderire ad un apposito Decreto “Salva Enti”, e si va avanti «sereni», continuando a fare debiti (in dialetto c’è un detto comprensibile ai soli sanniti: «surco commoglia surco»). Ad oggi attendiamo ancora di essere «salvati», e quindi di sapere quale conto ci attende («e io pago, cit. Totò).
Si progetta, si approva per poi puntualmente incontrare i cittadini, ce ne si accorge e si interviene prontamentea post eventum, come per la Stazione e per la stradina davanti al Palazzo Alberti, magari già del Comune ma comunque utile per cambiare prontamente il progetto previsto ed errato.
Si fermano i bus e si scopre che l’AMTS non ha una cassa a parte per i debiti ma è un’Azienda partecipata e che i soldini presi per il Parcheggio inaugurato in campagna elettorale ore devono essere pagati da qualcuno, e allora prontamente si nominano «saggi» («Ma mi faccia il piacere…»), e si studia il problema proponendo “concordato fallimentare” e “strisce blu” («Nun te reggae più») dappertutto, così «prontamente» l’Amministrazione mette un’altra pezza al suo operato («E il cielo è sempre più blu»).
Mentre è in corso il Consiglio Comunale, arrivano centinaia di manifestanti ma c’è la Celere a proteggere il Palazzo assediato, e si scopre che gli immobili comunali sono gestiti a piacimento, rendono poco e costano tanto in barba alle sconquassate casse comunali. Intanto, i cittadini che ne hanno bisogno non hanno casa, e le associazioni che svolgono preziosi servizi sociali sono sempre sotto ricatto . Si decide di procedere per capire quali e quanti immobili abbia il Comune, e chi ad oggi li abbia in gestione. Sono passati quasi due anni. Attendiamo sereni, come cinesi in riva al fiume.
La mensa… Corona e Altrabenevento denunziano, i genitori si riuniscono e chiedono chiarimenti, il M5S mobilita i parlamentari. Alle 19,30 di una sera di fine appalto, dopo un dirompente servizio del «Corriere della Sera», dal quale il comandante Moschella esce sbertucciato, si prende la decisione di sospendere per chiarire se è o non è agibile. Attendiamo fiduciosi, mentre i nostri figli mangiano panini incubando possibili gastriti.

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#5giornia5stelle del 10 Aprile 2015 – #stortura

Firma contro l’Euro: cerca il banchetto più vicino a te http://goo.gl/vljYVj
Qui tutte le info sulle attività del M5S in Parlamento: http://www.parlamentari5stelle.it

#5giornia5stelle del 3 Aprile 2015 – #pescidaprile

Torna 5 giorni a 5 stelle…ed auguri di Buona Pasqua dal meetup Grilli Sanniti.

 

Associazioni sfrattate: figlie di un Dio minore?

Negli ultimi giorni, in città si discute di Campus BN, del “Manifesto dei 104”. Ne siamo lieti. L’attivismo civico, in tutte le sue declinazioni, è segno di sanità (o di guarigione). Contestualmente, però, il Comune decide, di fatto, la cessazione delle meritorie attività di vari soggetti (dal L@a Asilo 31 ai Giardini di Oren) sfrattandoli dalle loro sedi e chiedendo ingenti cifre per fitti pregressi.
La giustificazione è che, allo stato attuale, il Comune di Benevento deve massimizzare le entrate legate ai beni di proprietà, per giustificare gli aiuti del Governo onde evitare il dissesto.
Una breve cronologia per districarsi nel ginepraio della vicenda: il Comune di Benevento anni addietro stipulò dei contratti di fitto con diverse associazioni ai quali richiedeva il pagamento di canoni di locazione per gli immobili di proprietà comunale, riconoscendo però alle associazioni la compensazione con i progetti sociali delle stesse. Nel 2010 il Comune aveva preso impegno a compensare i canoni di locazione con i progetti. Che cosa è accaduto da allora? Le associazioni hanno presentato i progetti, ma nessuno al Comune le ha prese in carico. Nel frattempo però il Comune continua le procedure legali per lo sfratto. Perché si è arrivati a questo paradosso? Come al solito, manca il regolamento che stabilisca il valore monetario del progetto presentato, come dichiarato dall’assessore Panunzio in una intervista ad «Ottopagine» del gennaio 2015.

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