È possibile una “mobilità sostenibile”?

È possibile una “mobilità sostenibile”? È possibile la progettazione di un sistema di trasporti regionale che tenga conto in primis delle esigenze dei cittadini e non risponda solo a logiche di profitto? Di questo e d’altro si è parlato ieri, nell’incontro “Muoviamoci” promosso dall’associazione “Con la cultura si mangia” in collaborazione con il Meetup Grilli Sanniti di Benevento.
Coordinati da Franco Francesca, presidente dell’associazione e attivista globe-trotter del Movimento, che più volte ha fatto riferimento alle sue esperienze di lavoro in Europa per sottolineare l’arretratezza del sistema-Italia a livello di mobilità, i relatori hanno posto l’accento su varie questioni: dalla proposta fatta da Vincenzo D’Amelia che Ferrovie italiane rilevi la “Valle Caudina” alla necessità di istituire un piano regionale dei trasporti, previsto dalla lontanissima legge Bassanini, disattesa da tutte le regioni italiane, ivi compresa la Campania, con eccezione del Friuli, ribadita da Angelo D’Ambrosio, segretario regionale del Fast CONFSAL, all’importanza di regole che costringano i privati a garantire servizi di qualità sottolineata da Pasquale Maglione, candidato consigliere alla Regione Campania del M5S, che ha però voluto parlare in veste di utente. «Il trasporto non deve seguire solo logiche di mercato, ma è un bene comune e sono gli interessi e i diritti dei cittadini a dover essere messi al centro delle scelte». E grazie ad una regolamentazione certa, una definizione di bandi precisi che garantiscano un servizio minimo si può seguire la logica del bene della collettività e non del profitto. Di idee di buon senso parla il candidato consigliere, che da 20 anni prima come studente e poi per motivi di lavoro utilizza quotidianamente la Valle Caudina e conosce i disagi che i pendolari sono costretti a subire, da una riduzione progressiva dei servizi ad un aumento sistematico delle tariffe. L’altra candidata alla Regione, Francesca Maio, si è soffermata, in particolare sul sistema viario sannita, sottolineando non solo gli sperperi che hanno prodotto, ad esempio, la Fondo Valle Tammaro, opera mai compiuta, mai collaudata, mai aperta ufficialmente e oggi terra di nessuno, terra di sversatoi abusivi di ogni genere. La Maio ha, inoltre, mostrato una serie di diapositive che illustrano il degrado delle strade cittadine.

Andrea Cioffi, senatore del M5S, membro della Commissione lavori pubblici e comunicazioni, ha chiarito come la cosiddetta linea ad “alta velocità” Napoli-Bari, finanziata dallo Sblocca-Italia, non sia affatto un progetto “alta velocità”, come millanta il governo, ma una (positiva) opera di raddoppio delle linee esistenti (che inizierebbe a sanare “la” questione ancora sul tavolo in Italia, cioè la questione meridionale, il gap di infrastrutture fra Nord e Sud), opera che però presenta una clamorosa anomalia di matrice politica, cioè la variante di Grottaminarda (costo 2,66 miliardi di euro) che non serve alla collettività ma, visto che serve l’Irpinia, fa sorgere il dubbio che sia stata suggerita dall’attuale sindaco di Nusco. «Invece di allungare il percorso di oltre 15 km non sarebbe più opportuno ed utile potenziare la linea esistente Salerno/Avellino/Benevento? Ciò offrirebbe la possibilità di ridurre il traffico veicolare e rendere un sevizio alle popolazioni delle aree interne della Campania». Cioffi ha più volte ribadito che tanto è sacrosanta la legittima aspirazione dei privati ad avere profitto quanto necessario che lo Stato si faccia garante di una “redistribuzione” delle ricchezze: il settore dei trasporti è proprio quello in cui ciò avviene di meno, se si pensa all’enorme vantaggio che i privati lucrano sulle autostrade, a fronte della irrisoria quota di entrate delle casse statali.
Infine, Carlo Sibilia, parlamentare del M5S, ha ribadito tre cardini della filosofia del Movimento sulla mobilità: prima di tutto che oggi la tecnologia consente di ridurre drasticamente la necessità di spostarsi fisicamente, riducendo consumo di energia, inquinamento e consumo di territorio, poi che bisogna incentivare forme di mobilità alternativa come quella su due ruote, infine che stella polare di ogni progetto e innovazione devono essere i bisogni reali dei cittadini.
Molti e appassionati gli interventi del pubblico: dalla denunzia di malagiustizia in una clamorosa questione di viabilità stravolta alla richiesta di collegamenti tra capoluogo/contrade e capoluogo/paesi del Sannio che tenga conto di bisogni reali degli utenti.
La candidata alla Presidenza della Regione Campania, Valeria Ciarambino, impossibilità ad essere presente all’incontro, ha intanto concordato con i candidati di Avellino e Benevento, insieme con Carlo Sibilia, l’attivazione un indirizzo e-mail (ideeirpiniasannioregionali2015@gmail.com) a cui gli irpini e sanniti possono fare riferimento per inviare segnalazioni, suggerimenti, opinioni e tutto ciò che possa contribuire a rendere la proposta programmatica del M5S espressione autentica della volontà popolare. Per lo stesso scopo nella “Sala Vergineo” sono stati distribuiti e poi raccolti fogli che consentano al M5S di ascoltare i suggerimenti e le richieste dei cittadini.

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Pubblicato il 2 marzo 2015 su Comunicati Stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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