Archivio mensile:marzo 2015

Caso mensa scolatica: Pepe e Moschella DIMETTETEVI!

dimissioni pepemoschella

A seguito delle denunzie di «Altrabenevento», culminate nella conferenza stampa del 25 marzo, della mobilitazione dei genitori, riunitisi in comitati, degli esposti e delle sollecitazioni del M5S, e del servizio apparso sul «Corriere della Sera», la questione “mensa” appare in tutta la sua deflagrante gravità. È stato scoperchiato, e purtroppo non solo in senso metaforico, un vero e proprio verminaio.
Per anni ci sono stati evidentemente controlli superficiali sulla qualità dei prodotti erogati, quando la cosa è stata denunziata la si è sottovalutata e, con spirito italico, si è mirato a giungere senza danni alla scadenza naturale del contratto con la “Ristorò”, prevista per il maggio di quest’anno.
È inaudito che l’Amministrazione di questa città abbia prima non visto, poi tollerato che si giocasse sulla salute dei bambini, solo, alla fine, messa alle strette, prendendo blandi provvedimenti che dovevano, cautelativamente, essere presi già diversi mesi fa. Anche tale decisione è stata presa con la superficialità ed il disprezzo verso il ruolo istituzionale rivestito e verso i cittadini che da sempre contraddistingue l’Amministrazione Pepe. Il risultato è quello di aver lasciato senza copertura un servizio fondamentale con una nota a mezzo stampa redatta velocemente dopo una conferenza. Per quanto tempo i bambini dovranno mangiare panini? Per quanto tempo i genitori dovranno riorganizzare le proprie giornate per incapacità altrui?

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I candidati portavoce per le regionali 2015 si presentano!

m5s 280315

Sabato 28 marzo, alle ore 12, presso la Biblioteca Provinciale di Benevento sul Corso Garibaldi, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei candidati sanniti al Consiglio regionale della Campania per il Movimento 5 Stelle. Saranno presenti la candidata alla presidenza della Regione, Valeria Ciarambino, il Presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, Roberto Fico, e i due candidati consiglieri per il Sannio Pasquale Maglione e Francesca Maio.

Dalle 9  sarà allestito un gazebo informativo sempre al c.so Garibaldi, nelle adiacenze del museo Arcos (di fronte chiesa di Santa Sofia).

 

 

#5giornia5stelle del 20 marzo 2015 – #fuorilupidallostato

Benevento diventa “Comune OGM Free”

ogm BN approvato

Finalmente Benevento diventa “Comune OGM Free” grazie ad un’iniziativa del M5S. Infatti, seguendo una petizione nazionale promossa dal gruppo parlamentare “Agricoltura 5 stelle”, il Meetup sannita ha raccolto lo scorso anno firme per una petizione popolare consegnata il 22 luglio 2014, presso gli uffici competenti del Comune di Benevento. Facendo propria (meritoriamente) tale istanza del Movimento, il Consiglio Comunale, il 19 febbraio 2015, su proposta dell’Assessore all’Ambiente Enrico Castiello e dell’Assessore al Commercio Nicola De Luca, ha approvato, all’unanimità, l’impegno ad «attivarsi […] per contrastare la coltivazione di tutti gli organismi geneticamente modificati […], a salvaguardia della salute umana, dell’ambiente e della biodiversità agraria, cioè delle produzioni agricole peculiari del territorio comunale», a richiedere al Governo di prendere un impegno analogo, ad informare adeguatamente sulla presenza di OGM negli alimenti di mense gestite dal comune, ad escludere OGM da futuri appalti relativi alle mense, ad avviare una campagna di sensibilizzazione che, escludendo prodotti geneticamente modificati, privilegiando «prodotti tradizionali e di qualità».
La delibera (n. 878) è stata affissa all’Albo nella giornata di ieri ed è integralmente leggibile e scaricabile a questo indirizzo.

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#5giornia5stelle del 13 marzo 2015

Mensa scolastica: nuova istanza al comune, repetita iuvant?

In relazione alla questione “mensa scolastica”, oggetto di furibonde polemiche che vedono come attori la ditta appaltatrice, Ristorò, il Comune, l’associazione Altrabenevento, che ha denunziato una serie di irregolarità, e alcune associazioni di genitori autocostituitesi, il M5S rileva alcuni particolari fino ad ora non sufficientemente rimarcati. La Ristorò era una mensa che poi si è trasformata in impresa di pulizia (come si desume dalla visura camerale), con sede nel comune di Pietradefusi potendo così sfruttare delle “anomalie” burocratiche tutte italiane. L’Asl giuridicamente competente sulla Ristorò è Avellino, non Benevento, la quale, è competente sulla mensa ma solo per quanto riguarda la qualità dei prodotti alimentari di natura vegetale e animale (non ad esempio sulla sicurezza del lavoro). Un altro vantaggio burocratico è che l’Agenzia delle Entrate territorialmente competente è Avellino. Tutto ciò facilità il lavoro della Ristorò, ma complica enormemente il lavoro di chi deve effettuare le verifiche. Facciamo un esempio: io posso chiedere che la verifica venga effettuata dal competente ufficio, per cui se non mi piace un risultato dell’Asl di Benevento, chiederò la controverifica all’Asl di Avellino, ma dato che – in base al capitolato (p. 7, art.8) – io devo conservare il prodotto al massimo per 72 ore e che i risultati dell’Arpac arrivano (se sei fortunato!) a termini scaduti, l’analisi diventa irripetibile. Dato che la prima analisi non si è svolta in contraddittorio, non è possibile utilizzarla in sede processuale per cui non si crea un precedente, ed al massimo il giudice condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria, ma non potrà disporre la chiusura o la sospensione dell’attività la sospensione in quanto non ha prova del reato. Chiediamoci: tutto questo è stato voluto per rendere più complicati i controlli o è frutto del caso?

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È possibile una “mobilità sostenibile”?

È possibile una “mobilità sostenibile”? È possibile la progettazione di un sistema di trasporti regionale che tenga conto in primis delle esigenze dei cittadini e non risponda solo a logiche di profitto? Di questo e d’altro si è parlato ieri, nell’incontro “Muoviamoci” promosso dall’associazione “Con la cultura si mangia” in collaborazione con il Meetup Grilli Sanniti di Benevento.
Coordinati da Franco Francesca, presidente dell’associazione e attivista globe-trotter del Movimento, che più volte ha fatto riferimento alle sue esperienze di lavoro in Europa per sottolineare l’arretratezza del sistema-Italia a livello di mobilità, i relatori hanno posto l’accento su varie questioni: dalla proposta fatta da Vincenzo D’Amelia che Ferrovie italiane rilevi la “Valle Caudina” alla necessità di istituire un piano regionale dei trasporti, previsto dalla lontanissima legge Bassanini, disattesa da tutte le regioni italiane, ivi compresa la Campania, con eccezione del Friuli, ribadita da Angelo D’Ambrosio, segretario regionale del Fast CONFSAL, all’importanza di regole che costringano i privati a garantire servizi di qualità sottolineata da Pasquale Maglione, candidato consigliere alla Regione Campania del M5S, che ha però voluto parlare in veste di utente. «Il trasporto non deve seguire solo logiche di mercato, ma è un bene comune e sono gli interessi e i diritti dei cittadini a dover essere messi al centro delle scelte». E grazie ad una regolamentazione certa, una definizione di bandi precisi che garantiscano un servizio minimo si può seguire la logica del bene della collettività e non del profitto. Di idee di buon senso parla il candidato consigliere, che da 20 anni prima come studente e poi per motivi di lavoro utilizza quotidianamente la Valle Caudina e conosce i disagi che i pendolari sono costretti a subire, da una riduzione progressiva dei servizi ad un aumento sistematico delle tariffe. L’altra candidata alla Regione, Francesca Maio, si è soffermata, in particolare sul sistema viario sannita, sottolineando non solo gli sperperi che hanno prodotto, ad esempio, la Fondo Valle Tammaro, opera mai compiuta, mai collaudata, mai aperta ufficialmente e oggi terra di nessuno, terra di sversatoi abusivi di ogni genere. La Maio ha, inoltre, mostrato una serie di diapositive che illustrano il degrado delle strade cittadine.

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