“Populisti”…fieri di esserlo!

In merito alla domande poste al Comune sui cantieri collocati all’interno del fiume Calore, su eventuali danni e sulla logica sottesa all’intero progetto, in attesa di vagliare attentamente le risposte fornite dall’assessore Lepore, e prendendo spunto dalla presa di posizione di Giuseppe Molinaro, consigliere comunale, consigliere provinciale, nonché Presidente della Commissione Lavori pubblici, che ci ha accusato di essere «populisti allo sbaraglio», ci consentiamo qualche riflessione “di principio”.
La prima: se «allo sbaraglio» è un modo sgraziato per dire che non siamo professionisti della politica, che della politica fanno strumento di ascesa e successo sociale, supporto improprio ad attività professionali, luogo “separato” in cui programmare spartizioni di cariche e prebende, ebbene sì, siamo «allo sbaraglio». Inoltre, secondo alcuni studiosi della lingua, l’etimo di “sbaragliare” sarebbe “rompere le sbarre”. Ed è esattamente quanto il M5S sta facendo dal 2007: rompere le sbarre, a livello locale e nazionale, in cui una casta politica autoreferenziale ha imprigionato gli italiani.
La seconda: quando Molinaro ci definisce “populisti” pensa di dileggiarci. Anche in questo caso, invece, sta semplicemente enunciando la nostra essenza politica. Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, ripete spesso che «il dizionario dice che populista è colui che intende migliorare la posizione del popolo permettendogli di sfuggire alle violenze della classe dominante, ai ricatti e allo sfruttamento. Quindi è un termine positivo». Altra cosa, invece, il demagogo, fattispecie probabilmente utilizzabile per i nostri solerti interlocutori, evidentemente punti nel vivo dalle nostre domande che, è bene dirlo, venivano sollecitate anche da quegli strumenti di “controllo” che la pubblica opinione oggi utilizza come i social network.

Il M5S, “populisticamente”, cerca di farsi interprete e mediatore di queste domande, e chi detiene il potere non ha alcun diritto di irridere o sminuire queste richieste di chiarimento. Il potere dovrebbe essere trasparente. Cosa che accadrà quando il M5S guiderà la città di Benevento.
La terza: consigliamo al consigliere Molinaro di approfondire la questione del “populismo” dal punto di vista teorico (la classe dirigente cittadina e la cultura, un altro capitolo dolente su cui torneremo in seguito, mentre teatri, cinema e librerie chiudono…). Detto che i movimenti più innovativi nati in Europa negli ultimi anni (Podemos in Spagna e Syriza in Grecia) hanno evidenti tratti populistici ed esiste da almeno un decennio un fiorire di studi che ritiene il populismo l’unico antidoto a quella “ferrea legge delle oligarchie” (Michels) che ha fatto dei partiti tradizionali, e soprattutto del PD, macchine per gestire e conquistare il potere, rette da “aristocrazie” (sic!) selezionate senza nessun merito visibile di ordine morale o politico, ma solo in base alla capacità di intercettare consenso, in qualunque maniera, per finalizzarlo all’uso, spesso spregiudicato, di risorse pubbliche.
L’occasione è propizia anche per chiedere a questa classe dirigente come mai le nostre istanze, presentate in alcuni casi da ben due anni, non abbiano ricevuto una così tempestiva risposta ed la mobilitazione di così tanti politici navigati come una semplice considerazione accompagnata da poche domande. È forse stato toccato un nervo scoperto? Farsi e fare domande sulle bombe agli esercizi commerciali, sui fiumi in piena che travolgono cantieri, sui muri che crollano lungo il fiume Sabato non è da “populisti allo sbaraglio” (nel senso deteriore) ma sacrosanto diritto di ricevere risposte dai propri amministratori. I cittadini devono sapere come viene amministrata la macchina pubblica, come vengono spesi i soldi, il motivo di cantieri inutili, di muri che crollano nella vicinanza di lavori effettuati precedentemente. Siamo lieti, dunque, di essere “populisti allo sbaraglio”: ciò ci differenzia da voi, da politici navigati alla deriva come quei rifiuti speciali che galleggiano indisturbati, senza essere ancora prelevati, di un cantiere con troppi perché. Per concludere: continueremo, in maniera martellante, ad essere “populisti”, a rappresentare le istanze “dal basso” e gli interessi dei cittadini comuni, e a rompere le sbarre, a “sbaragliare”, una casta politica che a livello locale ha fatto disastri che la gente comune può facilmente vedere”.

populisti presenti

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Pubblicato il 5 febbraio 2015 su News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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