Archivio mensile:febbraio 2015

#ABOLIREQUITALIA: battaglia di civiltà, anche a Benevento

Se il compito di un soggetto politico “popolare” è anche quello di ascoltare il disagio e la sofferenza di tanti cittadini vessati, ebbene, possiamo dire che Abolirequitalia a Benevento, il 20 febbraio, ha assolto al compito. Nel corso della giornata, infatti, decine di cittadini si sono fermati per leggere la proposta di legge del M5S e lasciare suggerimenti scritti davanti alla sede di un’agenzia che, nell’immaginario collettivo, disattende a quella funzione di giustizia sociale cui il nome dovrebbe alludere. In particolare, nei fogli raccolti dal M5S emerge una stridente contraddizione: essendo un soggetto privato, Equitalia non può che tutelare i propri interessi, finendo con l’apparire, giustamente, come concausa della rovina di onesti lavoratori (non evasori fiscali!) che, per la crisi, hanno enormi difficoltà a rispettare scadenze-capestro. «Fate del male» «Ci state rovinando» «Usurai». Sono le espressioni più benevole che abbiamo raccolto nella lunga giornata di colloquio avuta con la cittadinanza. La questione più battuta dai suggerimenti è quella dei tassi altissimi che vengono applicati. Inutile dire che la proposta di legge del Movimento ha raccolto ampio consenso. Abolire Equitalia, allora, anche a Benevento, appare non più solo un gesto di giustizia verso le tante vittime ma un gesto di civiltà, che faccia uscire dall’oppressione i cittadini. Il disagio emerso appare amplificato dalla constatazione che i grandi evasori non solo non vengono perseguiti ma addirittura appaiono tutelati se non esplicitamente protetti. Tutti i cittadini, condividendo la proposta di abolizione, hanno richiesto il ritorno delle funzioni di Equitalia all’Agenzia delle Entrate, un ente che non fa profitto sulle tasse dei cittadini.
Ci sono quattro buoni motivi per abolire Equitalia:

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Abolire Equitalia: il 20 febbraio anche a Benevento!

ABOLIERE EQUITALIA CAMPANIA

In una stagione della storia italiana dominata dalla sofferenza di tanti, dovuta alla precarietà, alla perdita del lavoro, ad un fisco che troppo spesso sa colpire infallibilmente i deboli e lascia impuniti i “magnati” con conto in Svizzera, parte l’iniziativa del M5S AbolirEquitaliaCampania Tour. Se Equitalia si rivela tutt’altro che “equa”, ma al contrario “iniqua”, essa deve essere abolita! L’Italia deve essere, prima di ogni altra cosa, una comunità: non vogliamo più artigiani e onesti lavoratori che si impiccano per la disperazione e la vergogna.
Il giorno 20 Febbraio 2015 saranno istituiti dei gazebo davanti a tutte le sedi di Equitalia nelle province Campane. I cittadini potranno raccontare e denunziare episodi che mostrano in maniera lampante il malfunzionamento di un sistema antidemocratico e anticostituzionale di riscossione. Gli episodi più emblematici, che hanno purtroppo colpito migliaia di cittadini, sono le cosiddette “cartelle pazze”, le notifiche di cartelle errate o le ipoteche illegittime. Gli attivisti del M5S illustreranno ai cittadini la proposta di legge che prevede l’abolizione di Equitalia.
Il Meetup Grilli Sanniti di Benevento ha aderito all’iniziativa e invita tutti i cittadini a riunirsi il giorno 20 febbraio alle dalle ore 15,00 nei pressi della sede Equitalia a Benevento in via dei Longobardi (Palazzo Arechi).
Saranno presenti i portavoce/candidati sanniti alle imminenti elezioni regionali, Pasquale Maglione e Francesca Maio, che illustreranno la proposta di legge parlamentare presentata dal M5S, e raccoglieranno le segnalazioni dei cittadini da inviare ai parlamentari del M5S.

La proposta di legge del M5S si trova qui
info: grillisanniti@gmail.com

Roberto Fico (M5S) “Noi non ci arrendiamo”

Neanche NOI!!!

 

“Populisti”…fieri di esserlo!

In merito alla domande poste al Comune sui cantieri collocati all’interno del fiume Calore, su eventuali danni e sulla logica sottesa all’intero progetto, in attesa di vagliare attentamente le risposte fornite dall’assessore Lepore, e prendendo spunto dalla presa di posizione di Giuseppe Molinaro, consigliere comunale, consigliere provinciale, nonché Presidente della Commissione Lavori pubblici, che ci ha accusato di essere «populisti allo sbaraglio», ci consentiamo qualche riflessione “di principio”.
La prima: se «allo sbaraglio» è un modo sgraziato per dire che non siamo professionisti della politica, che della politica fanno strumento di ascesa e successo sociale, supporto improprio ad attività professionali, luogo “separato” in cui programmare spartizioni di cariche e prebende, ebbene sì, siamo «allo sbaraglio». Inoltre, secondo alcuni studiosi della lingua, l’etimo di “sbaragliare” sarebbe “rompere le sbarre”. Ed è esattamente quanto il M5S sta facendo dal 2007: rompere le sbarre, a livello locale e nazionale, in cui una casta politica autoreferenziale ha imprigionato gli italiani.
La seconda: quando Molinaro ci definisce “populisti” pensa di dileggiarci. Anche in questo caso, invece, sta semplicemente enunciando la nostra essenza politica. Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, ripete spesso che «il dizionario dice che populista è colui che intende migliorare la posizione del popolo permettendogli di sfuggire alle violenze della classe dominante, ai ricatti e allo sfruttamento. Quindi è un termine positivo». Altra cosa, invece, il demagogo, fattispecie probabilmente utilizzabile per i nostri solerti interlocutori, evidentemente punti nel vivo dalle nostre domande che, è bene dirlo, venivano sollecitate anche da quegli strumenti di “controllo” che la pubblica opinione oggi utilizza come i social network.

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L’aria che respiriamo: Benevento tra le peggiori d’Italia!

Il dossier di Legambiente del 30 gennaio 2015 (Mal’ARIA 2015) ci consegna un quadro impietoso delle città italiane e assegna a Benevento un non invidiabile primato: quello di essere la terza città più inquinata a livello di polveri sottili. Conseguenze accertate per la salute sono l’asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari.

Premesso che l’inquinamento è riconducibile a “’bad practices” della cosiddetta “società civile”, premesso che la città più inquinata risulta essere Parma (governata dal M5S), è necessario responsabilizzare la classe dirigente che da due lustri guida questa città non per mera e strumentale polemica politica ma con uno sguardo lungimirante e responsabile alla vita dei nostri figli. Quale “buon padre” può portare a passeggio il proprio cucciolo in una città in cui respira aria miasmatica, inoculando veleni invisibili nei polmoni dalle conseguenze imponderabili nel lungo periodo? Se a ciò si aggiunge l’altro inquinamento rimarcato da Legambiente, quello acustico, sommiamo danno a danno.

Domanda: Benevento ha un tessuto industriale (come quello di Parma, ad esempio) che giustifica tale incidenza di PM10 nell’aria?

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