Logisticamente muore… una città. C’è del metodo in questa follia?

pepedec

Negli ultimi tempi, è tornata ad occupare le cronache politiche cittadine la logistica. Conferenze stampa e annunci da parte del Sottosegretario Del Basso De Caro e del Sindaco Pepe che, con l’avallo di tutto il PD locale, hanno cantato «le magnifiche sorti e progressive» della città e dell’intero SANNIO. Il futuro, dunque, è tutto affidato a questa corposa e complicata parola-mantra: “logistica”. L’idea (figlia della “politica creativa”) è quella di utilizzare la zona industriale di Contrada Olivola per un polo di interscambio dove merci provenienti da strade, autostrade, ferrovie e porti possano trovare un unico punto di smistamento. In realtà, il Piano Urbanistico Comunale prevedeva già una logistica, quella dell’Ikea, rimasta una bella macchia sulla cartina, dopo la “fuga” degli svedesi… Poi fu la volta del Datacenter delle Poste, ma, dopo la solita politica degli annunzi roboanti, anche quella è rimasta… una lettera smarrita. Dunque, che destinazione dare a questa sfortunata zona? Gli attenti strateghi del PD sannita sono al lavoro: sognano e pianificano i futuri corridoi europei che si incrociano a Benevento, il raddoppio della Telese-Caianello, la Linea Alta Capacità, Contrada Olivola trasformata in un enorme centro di smistamento con Tir che arrivano scaricano grandi muletti che fanno scendere container dal treno. Bello, no?

Peccato che la piana sia molto più in alto della ferrovia e pertanto ci vorrebbe una linea speciale di almeno 6 km per collegare la strada ferrata a contrada Olivola; peccato che il tracciato dell’Alta capacità sia stato deviato nella zona dell’Ufità; peccato che la Telesina per adesso non si farà; peccato che la regione Campania tagli i treni e non abbia alcuna intenzione di aumentare né di investire non riuscendo a garantire neanche un treno che colleghi Benevento a Napoli nei giorni Festivi; peccato, soprattutto, che per il futuro non si preveda un aumento ma al contrario una diminuzione della movimentazione delle merci. E, dunque, come potrà sopravvivere la politica a questa resistenza della realtà alle proprie “visioni” futuribili? Non c’è da preoccuparsi tra poco ci saranno le elezioni e altre mirabili idee saranno a disposizione degli elettori e poi per le trivelle non c’è da temere: arriveranno! L’importante è non morire subito ma, come scriveva Martha Medeiros, lentamente a piccole dosi: togli un treno oggi, aspetta domani, un altro ragazzo che va via, ed alla fine Benevento davvero sarà addormentata per sempre. Negli anni Ottanta si elaborò un’idea di città coerente. Gli ultimi anni hanno visto una città trasformarsi senza alcuna logica. Quale sarà il nostro futuro? Vogliamo morire lentamente e “logisticamente”? Per adesso vogliamo un treno che colleghi Napoli a Benevento anche nei giorni festivi, e per questo il Meetup di Benevento dal prossimo banchetto inizierà a raccogliere le firme da portare a Trenitalia e non mollerà fin quando non sarà ripristinato un collegamento vero necessario e fondamentale. Armati di «ardente pazienza», lasciamo ai politicanti sanniti, cialtroni e venditori di fumo, le loro mortifere logistiche.

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 23 dicembre 2014 su News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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