Archivio mensile:ottobre 2014

La Teoria delle Finestre Rotte. Il Gruppo Ambiente del meetup Grilli Sanniti di Benevento presenta l’iniziativa per la pulizia spontanea degli spazi verdi

Tutto il mondo è paese…disse qualcuno. In moltissime città, paesi e centri abitati oggi più di prima si eleva una problematica più che mai attuale, quella del Degrado Urbano. Il Senso Civico e la considerazione per gli altri, costituiscono attualmente un pilastro della convivenza civile di cui tutti ne “subiscono” le conseguenze. Con la Teoria Delle Finestre Rotte si indica quella particolare forma di gestione del territorio secondo cui le piccole trasgressioni se trascurate e non correttamente sanzionate, vanno a generare dei fenomeni di emulazione. Il tutto nasce da un esperimento di Psicologia Sociale, condotto dal professor Philipp Zimbardo nel 1969 presso l’Università di Stanford negli USA: il team di ricerca abbandonò due auto in strada, due automobili identiche della stessa marca, modello e colore. Una fu abbandonata nel Bronx, una zona povera e conflittuale di New York; l’altra a Palo Alto, una zona ricca e tranquilla della California. Leggi il resto di questa voce

Coltiveremo idrocarburi nel Sannio?

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Le chiamano “coltivazioni”, ma non stiamo parlando di prodotti della terra, bensì di titoli minerari per la ricerca in terraferma che consentono le attività di sviluppo e produzione di un giacimento di idrocarburi liquidi e gassosi. Queste “speciali coltivazioni”, sono il seguito dei “permessi di ricerca”, cioè indagini e perforazione del pozzo esplorativo per l’individuazione di eventuali giacimenti di idrocarburi, già attribuiti a ben due progetti che lambiscono parte della provincia di Benevento: Nusco e Santa Croce. Il nome di “coltivazioni” così inappropriato ad una prima analisi semantica, può essere considerato un funesto presagio, se si pensa che in futuro potremmo coltivare vitigni, olive, patate…. agli idrocarburi. Leggi il resto di questa voce

18/10/2014: proficuo incontro col prefetto di Benevento

In mattinata una delegazione di attivisti del meetup a 5 stelle “Grilli Sanniti”, accompagnati dal deputato Carlo Sibilia, ha incontrato il Prefetto per chiedere un suo intervento al fine di contrastare la noncuranza perpretata dal Comune di Benevento che, in deroga alle norme contenute nello Statuto Comunale, non ha dato alcun riscontro alle diverse istanze presentate dagli attivisti per tutelare l’interesse dei cittadini. Il Prefetto, ritenendo fondate le argomentazioni enunciate dal nostro deputato e dalla delegazione, si è impegnata ad intervenire al più presto per cercare di risolvere tale questione in quanto il sindaco o un suo delegato hanno il dovere di effettuare delle comunicazioni ai sottoscrittori delle istanze, a prescindere se l’istanza possa essere considerata o meno idonea a tutela dell’interesse pubblico.

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Attivisti del meetup Grilli Sanniti col deputato a 5 stelle Carlo Sibilia

Sabato 18/10/2014: Incontro col Prefetto

Ricordate l’articolo del 3 luglio scorso in cui annunciavamo il ricorso al Prefetto? (qui)

Ecco gli sviluppi:

Sabato mattina 18/10/2014 ci sarà un incontro tra il prefetto di Benevento, dott.ssa Paola Galeone, il portavoce alla camera del M5S, Carlo Sibilia ed una delegazione di attivisti del meetup Grilli Sanniti di Benevento.

Per chiarire meglio lo scopo dell’incontro occorre fare un’ opportuna premessa.
Trasparenza e partecipazione attiva dei cittadini sono da sempre nel nostro programma e nel nostro DNA; in parole semplici quello che fa chi amministra il bene comune non può che avvenire sotto la luce del sole e ogni decisione presa per tutti deve essere condivisa dai cittadini e non tirata fuori dal “cappello magico” ed imposta.
In linea con questo principio, oggi obbligo di legge (vedi norme sulla partecipazione e sulla trasparenza non ultimo lo Statuto della Città), abbiamo avviato da tempo campagne tra i cittadini per raccogliere le istanze sui problemi più sentiti e ci siamo preoccupati di porle all’attenzione dell’Amministrazione Comunale. Purtroppo a tali nostre legittime richieste, quasi tutte a costo zero, prodotte a norma di regolamento e di statuto (art 75 e successivi) e raccogliendo centinaia di firme dei cittadini, ad oggi nessuno ci ha mai risposto, non sappiamo nè chi le esamina e nè dove sono finite. Per denunciare tale grave inadempienza da parte dell’Ente Comune ci siamo rivolti al Prefetto. Abbiamo atteso inutilmente una risposta quindi ci siamo rivolti a Carlo Sibilia (deputato M5S) che ha chiesto ed ottenuto l’incontro con il Prefetto sabato mattina.
La morale della storiella è questa: è dovuto intervenire un parlamentare a supportare la voce dei cittadini altrimenti non ascoltati. L’ennesimo esempio che la visone a 5 stelle fa paura a chi vorrebbe continuare a perpretare politiche senza dare risposta a tanti cittadini che confidano nei diritti costituzionalmente garantiti. Quello di domani sarà un incontro proficuo, ne siamo certi, speriamo di poter raccontare nelle prossime settimane di sviluppi positivi per le istanze dei cittadini, quelle che abbiamo presentato e che giacciono in qualche ufficio del comune a prendere la polvere.

 

 

“Hanno abolito il voto popolare…”

voto cosa loro

Volendo usare il politichese o tecniche che appartengono ad ambienti che puzzano di vecchia politica dovremmo cominciare con qualcosa tipo “facendo gli auguri di buon lavoro al neo presidente”….. oppure “anche se non siamo d’accordo sulle modalità rispettiamo la scelta…”….ED INVECE NO! NON CI STIAMO, E LO RIBADIAMO FORTEMENTE!

Domenica 12 ottobre 2014, presso la Rocca dei Rettori di Benevento, è andata in scena la macchietta delle elezioni provinciali.
“Hanno abolito il voto popolare” è il motivetto che abbiamo usato per ricordare ai cittadini “normali” come noi ed a quelli appartenenti alla casta che il VOTO CI E’ STATO RUBATO, le province non sono state abolite, E’ STATA ABOLITA SOLO LA DEMOCRAZIA. Alla fine resta tutta una questione di “percezione”: di mancanza di democrazia, di pressante bisogno di casta, di arroganza, di voglia di farsi sentire.
Andiamo con ordine:  Leggi il resto di questa voce

12 ottobre 2014, ELEZIONI PROVINCIALI A BENEVENTO: MA NON ERANO STATE ABOLITE LE PROVINCE?

Domenica 12 ottobre ci saranno le elezioni provinciali: i CITTADINI NON POTRANNO VOTARE. Gli attivisti del M5S del Sannio invitano TUTTI I CITTADINI a venire ad informarsi presso il gazebo informativo attivo dalle 09 alle 22 e soprattutto di FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE ALLA CASTA riunita alla Rocca dei Rettori per “ELEGGERE” il LORO NUOVO PRESIDENTE.

Partecipate in tanti, attivatevi, ci stanno fregando, sempre di più.

Dalle 18 in poi ci sarà il pacifico ASSEDIO DELLA ROCCA: P-A-R-T-E-C-I-P-A-T-E

Evento Facebook

La truffa dell'abolizione della provincia in 5 punti

La truffa dell’abolizione delle province in 5 punti

ABOLITE LE PROVINCE? NO, ABOLITO IL VOTO POPOLARE!

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Lettera aperta degli attivisti a 5Stelle agli amministratori locali del Sannio.

Egregi sindaci, egregi consiglieri comunali, da anni si parla di abolizione dei costi della politica.
Con questa scusa si è giustificata la riforma Monti-Renzi-Delrio dell’ente provincia.
Ma costi, competenze e funzioni permangono, mentre dal 2012 le Province sono rette senza voto popolare.

La riforma Monti ha sostituito il voto popolare con la gestione commissariale nel 2012 e nel 2013.
La riforma Renzi-Delrio (l. 56/2014) sostituisce il voto popolare col voto di voi sindaci e consiglieri, creando un’élite artificiosa ed autoreferenziale.

Il risultato è lo stesso: per la prima volta nella storia repubblicana i cittadini restano fuori da una consultazione elettorale.

La l. 56/2014 è un paradosso: utilizza il voto nazionale del 2013 per privare gli stessi cittadini del voto provinciale nel 2014.
Questa distorsione giuridica è giustificata quale breve fase transitoria sino alla definitiva abolizione dell’ente.

Ma le bugie hanno le gambe corte.
Alla festa dell’Unità di Lioni, l’on. Umberto Del Basso De Caro ha ammesso che le prossime elezioni provinciali “non vanno sottovalutate” perché è molto incerta la data in cui le Province saranno effettivamente soppresse; e sicuramente la cosa “non avverrà prima del 2018”.
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