#Pepestaisereno…i “referenti locali” del M5S non avrebbero motivi per “disinformare”!

Questa mattina il Sindaco Fausto Pepe ha risposto in una nota alla nostra portavoce in Parlamento Giulia Sarti che nella trasmissione andata in onda ieri sera su La7 Ottomezzo, condotta da Lilli Gruber, aveva ricordato che il M5S ha presentato una interrogazione per lo scioglimento del Comune di Benevento (minuto 6,00 del video della puntata intera che abbiamo pubblicato in questo articolo); a tal proposito, riportiamo per filo e per segno l’interrogazione di cui si parlava in trasmissione:

Dall’ interrogazione a risposta orale 3-00737 presentata da Sarti Giulia Mercoledì 02.04.2014, seduta n. 203 :

«Il giudice per le indagini preliminari di Benevento dottor Flavio Cusani, su richiesta del Pubblico Ministero, dottor Antonio Clemente, sottoponeva alla misura di sicurezza dell’obbligo di dimora in comune diverso da quello di Benevento con l’obbligo di firma presso la questura, tra gli altri, il sindaco di Benevento ingegner Fausto Pepe, oltre ad altri soggetti tra consiglieri comunali e dirigenti, solo alcuni dei quali oggi risultano non essere più impiegati presso l’amministrazione comunale;
i capi di accusa a carico del sindaco di Benevento, ingegner Fausto Pepe, gli ascrivono i reati di: corruzione, falso ideologico in atti pubblici, truffa in pubbliche forniture, concussione elettorale; 

in data 23 giugno 2013 il pubblico ministero di Benevento dottor Antonio Clemente, giunto al termine delle indagini dell’operazione chiamata «mani sulla città», inviava comunicazione di avviso conclusione indagini per 50 indagati tra i quali il sindaco di Benevento, ingegner Fausto Pepe… …«mani sulla città» è solo una delle inchieste che hanno portato al rinvio a giudizio del sindaco ingegner Fausto Pepe, di fatti egli è stato rinviato a giudizio nell’ambito di altre inchieste e precisamente: nell’ambito dell’indagine sul disastro ambientale di Piano Borea (Bn) veniva rinviato a giudizio per i reati previsti e puniti dagli articoli 81 cpv c.p. «concorso formale, reato continuato» e 328 c.p. «omissione di atti d’ufficio», nell’ambito dell’inchiesta sugli sversamenti abusivi in danno degli ecosistemi fluviali in concorso con altri veniva rinviato a giudizio per i reati previsti e puniti dagli articoli 81 c.p. «concorso in delitto colposo» 449 c.p. «delitto colposo di danno» e 434 commi I II «crollo di costruzioni o altri disastri dolosi»;

il 20 e 21 marzo 2014 è stato reso noto a mezzo stampa il contenuto di numerose intercettazioni nelle quali i capo clan del clan Sparandeo nel Sannio, dichiaravano di aver pilotato le elezioni nel 2011;
tra i beneficiari dell’«aiuto» del clan Sparandeo risulterebbero esserci anche l’ex consigliere del comune di Benevento, dimessosi a seguito dell’operazione «mani sulla città», Aldo Damiano indagato per concorso nei reati di cui in premessa insieme con il sindaco del comune di Benevento Fausto Pepe e numerosi altri esponenti politici del comune Sannita»

Il Sindaco nella sua nota di questa mattina, in un passaggio, tra le altre cose dichiarava: “…Una gravissima accusa senza alcun fondamento che sottolinea non solo l’impreparazione sul tema della deputata in questione evidentemente disinformata dai suoi referenti locali.”

Stai sereno Fausto, noi tutti e la maggior parte dei cittadini di Benevento, siamo ormai abbastanza informati su tutte le indagini e le inchieste in cui questa amministrazione da te guidata è ormai finita.

A tal propsito alleghiamo i seguenti link di approfondimento:

http//wwwilmattinoit/benevento/benevento_inchiesta_clan_sparandeo_appalti_comune/notizie/584391.shtml
http://www.ilmattino.it/…/benevent…/notizie/582520.shtml

Chiediamo quindi e PRETENDIAMO di sapere: dove sarebbero le «accuse senza fondamento»? Cosa intende l’inamovibile primo cittadino quando allude alla disinformazione da parte dei “referenti locali”? Chi deve chiedere scusa a chi?

#arivederlestelle

#vinciamonoi

….anche a Benevento, l’onestà andrà di moda!

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Pubblicato il 17 aprile 2014 su News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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