“Partito Dal BASSO: Peculato-Infrastrutturato “

Umberto Del Basso De Caro (Benevento, 29 settembre 1953) politico nostrano DOC del Partito Democratico.

Laureato in giurisprudenza, è avvocato penalista. E stato consigliere comunale di Benevento ininterrottamente dal 1975 al 2006 , poi eletto deputato il 24-25 febbraio 2013 dopo aver già ricoperto tale incarico durante l’XI Legislatura con il Partito Socialista Italiano.

Ha collezionato da buon politico una serie di poltrone: dal 1983 al 1994 segretario provinciale e membro dell’Assemblea nazionale, della Direzione nazionale e dell’Esecutivo nazionale del Psi di Craxi. Nel 1987 è promosso vicepresidente dell’Usl 5, perché come è noto a noi Beneventani è anche molto esperto di materia sanitaria! Ovviamente!

“Porta anche buono, l’Umberto: appena “difende” un politico, quello viene regolarmente condannato in Cassazione. Craxi, Martelli, De Michelis, Carra, De Lorenzo: non sbaglia un colpo. Alcuni, timidamente, lo pregano di non difenderli più. Può la Politica, nel senso più alto e nobile, restare orba di cotanto statista? Non può. Infatti nel ’94, appena il Psi viene a mancare all’’affetto dei suoi cari, il Del Basso De Caro esce dalla Camera ed entra nell’Associazione dei Liberal Riformisti fondata da Amato. E resta a pie’ fermo consigliere comunale a Benevento”.

Nel 2008 segretario provinciale del Pd e nel 2010 consigliere regionale . Cosa accade poi? Visto che è un super versatile delle materie interstellare ,ottiene diverse commissioni: Affari Istituzionali e Risorse Umane, Controllo atti regionali, Lavori pubblici Urbanistica Trasporti.

Un super uomo che trova anche il tempo di difendere, come avvocato, Nicola Mancino nel processo sulla trattativa Stato-mafia.

Ma ovviamente da buon volpone politico non poteva farsi mancare nel suo arciere una freccia da usare per ottenere incarichi più importanti.
Di cosa parliamo? Una bella inchiesta giudiziaria!! Infatti indagato per peculato* ( 3 luglio 2013, in qualità di Consigliere regionale prima di entrare in parlamento) nell’ambito dell’ inchiesta della Procura di Napoli sull’uso privatistico del ” Fondo per il funzionamento dei gruppi regionali” della Regione Campania.
Fonte:La Repubblica Napoli.it
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/07/03/news/regione_campania_rimborsi_ai_consiglieri_53_indagati-62301359/
Renzi non poteva non farsi scappare un bocconcino  succulente nel MENU del sul governo – proprio come sottosegretario alle infrastrutture –  visto che per il codice etico del PD non si possono candidare indagati! Ovviamente!!

*Il peculato, nel diritto penale italiano, è il reato previsto dall’art. 314 (Peculato) del codice penale, in virtù del quale il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria; detto reato è punito con la reclusione da quattro a dieci anni.

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Pubblicato il 28 febbraio 2014 su News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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