Oltre la decenza: ecco il Decreto Legge targato ANIA

Il Movimento Cinque Stelle è composto da liberi cittadini che attraverso le proprie competenze cercano di dare un contributo concreto a migliorare una realtà che proprio non piace. Per questo il meetup di Benevento ha pensato a delle rubriche settimanali tematiche. Iniziamo analizzando l’universo delle lobby assicurative e bancarie.

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Oltre la decenza: ecco il Decreto Legge targato ANIA

Arriva la rivoluzione per il settore RCA: è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto Destinazione Italia, che contiene numerose norme sfacciatamente pro-assicurazioni e contro l’interesse dei danneggiati.

Dal risarcimento in forma specifica, alla non cedibilità del credito per il risarcimento del danno materiale, fino all’affidamento a strutture mediche e carrozzerie convenzionate con la compagnia di assicurazioni, con “sconti” in polizza per estorcere la firma degli assicurati: ecco la ricetta dell’ANIA per favorire la lobby assicurativa a sfavore di tutti gli altri, dai carrozzieri ai patrocinatori, dai medici agli avvocati e, soprattutto, a sfavore di tutti i cittadini.

Se il Parlamento convertirà in legge il decreto (che comunque è già operativo) resterà da vedere come si ricalibrerà il sistema. Vediamo più da vicino le varie novità.

Le assicurazioni potranno risarcire in forma specifica i danni alle cose, ovvero dirotteranno il cliente presso il carrozziere convenzionato, senza versare alcuna somma al titolare del diritto di credito per il risarcimento del danno materiale. In cambio, l’assicurazione sconterà il costo del premio assicurativo da un minimo dell’8 ad un massimo del 12%, a seconda del numero di sinistri, dell’entità dei rimborsi e dell’incidenza delle frodi considerate a livello territoriale.

Il danneggiato potrà comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica, individuando un carrozziere diverso da quello indicato dalla compagnia. In questo caso, però, la somma corrisposta a titolo di risarcimento non potrà superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione mediante le carrozzerie convenzionate (che avranno, ovviamente, costi di manodopera bassissimi con inevitabili ripercussioni sulla qualità delle riparazioni e dei ricambi utilizzati).

Per quanto riguarda la cessione del credito conseguente al risarcimento del danno materiale, l’impresa di assicurazione potrà prevederne l’incedibilità a terzi senza il suo consenso, a fronte di un ulteriore sconto sulla polizza non inferiore al 4%.

Ancora il meccanismo dello sconto in polizza (stavolta del 7%) permetterà alle compagnie di inserire clausole nella polizza con le quali l’assicurato si obbligherà a fare riferimento, in caso di lesioni conseguenti ad un sinistro, ai servizi medico-sanitari resi da professionisti individuati e remunerati dalle medesime imprese di assicurazioni.

Ancora sconti per gli automobilisti che accetteranno di sottoporre il proprio veicolo ad ispezione prima della stipula del contratto di assicurazione, nonchè a coloro i quali acconsentiranno all’installazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, la cosiddetta “scatola nera“, con costi totalmente a carico delle compagnie (non meno del 7%).

Novità anche per quanto riguarda i testimoni: l’identificazione di eventuali testimoni sul luogo di accadimento dell’incidente deve risultare dalla denuncia di sinistro e dalla richiesta di risarcimento “fatte salve – recita il decreto – le risultanze contenute in verbali delle autorità di polizia intervenute sul luogo dell’incidente, l’identificazione dei testimoni avvenuta in un momento successivo comporta l’inammissibilità della prova testimoniale addotta”. In altre parole, i testimoni dell’incidente devono essere comunicati immediatamente dal danneggiato, a meno che il verbale di Polizia o Carabinieri non contraddica la testimonianza. In tal caso l’assicurazione terrà in considerazione il verbale, e non ciò che dice il testimone.

Cessa anche la fraintendibilità della tanto discussa norma in materia di risarcibilità delle microlesioni, non però a favore dell’interpretazione di buon senso. Vengono infatti soppresse le parole “visivamente o” al comme 3-quater dell’art. 32 del decreto legge 1/2012, che ora quindi recita così: “Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti strumentalmente accertata l’esistenza della lesione“.

Insomma, più che decreto “Destinazione Italia” possiamo sicuramente chiamarlo “Destinazione Ania“, come ha sostenuto il deputato del MoVimento 5 Stelle Andrea Coletti all’indomani della benedizione data dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato al provvedimento.

E’ indubbio infatti che si possa parlare quantomeno di una evidente limitazione della concorrenza sia per quanto riguarda i carrozzieri che le strutture sanitarie: l’assicurato, attraverso il sistema degli “sconti” sulla polizza, viene dirottato verso le strutture che fanno riferimento diretto alle compagnie, chiudendo di fatto il mercato.

Per non parlare poi della norma taglia-testimoni. Se, come detto, la compagnia di assicurazioni non considererà testimoni che non siano stati identificati nella denuncia di sinistro e nella richiesta di risarcimento, le cose cambiano in sede di giudizio: il giudice, infatti, potrà ammettere le dichiarazioni testimoniali di soggetti non indicati nei suddetti atti in caso di oggettiva impossibilità della loro tempestiva identificazione. Ciò significa che se  il danneggiato era sotto choc, o non ha avuto modo per qualsivoglia motivo di individuare nell’immediatezza un soggetto che possa testimoniare come sono andati i fatti, potrà avvalersi dell’eventuale testimonianza di un soggetto identificato successivamente esclusivamente in sede di giudizio, vanificando così la finalità deflattiva del tentativo di risoluzione della questione in ambito stragiudiziale e con disparità di trattamento evidente rispetto a chi non ha la possibilità economica di adire le vie legali.

Vedremo quali saranno le ulteriori reazioni a questo ennesimo regalo fatto alle lobby assicurative.

   Francesca Maio

N.B. Tutti gli organi di comunicazione nazionale annunciano, mentre scriviamo, lo stralcio ufficiale dell’articolo 8 dal decreto Destinazione Italia.

La decisione è stata presa poco fa nell’incontro tra governo e capigruppo di  maggioranza, a Palazzo Chigi.

Nessuna delle discutibili novità introdotte dal recente decreto legge diventerà legge ordinaria: niente risarcimento in forma specifica, niente sconti sulle polizze affidandosi a strutture mediche convenzionate, niente divieto di cessione del credito, niente modifica alla norma in materia di risarcimento danni derivanti da microlesioni.

Le motivazioni? Troppe pressioni, troppi emendamenti, troppo di parte lo stesso articolo che pendeva tutto a favore delle assicurazioni rispetto a medici, carrozzieri, periti, avvocati e associazioni dei familiari delle vittime della strada.

Non passa quindi nemmeno la linea della riscrittura totale dell’articolo 8, di cui si era parlato nei giorni scorsi, anche perché al testo emendato dal governo sono caduti in capo oltre 600 emendamenti (ridotti a 400) che avrebbero bloccato i lavori per giorni, portando tutto il decreto Destinazione Italia a rischio di conversione.

E proprio in questo preciso momento abbiamo ricevuto la conferma ufficiale che l’ennesimo tentativo delle lobbies è stato bloccato.

Vorremmo solo chiedere al governo come sia stato possibile modificare questo decreto e non quello “imu-bankitalia” ……

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Per approfondimenti o domande  inviare un’email a: grillisanniti@gmail.com

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Informazioni su Gianfranco De Luca

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Pubblicato il 5 febbraio 2014 su News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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