l Grilli Sanniti presentano una istanza al Comune di Benevento contro Slot machines e Gioco d’azzardo

m5s 2Questa mattina il gruppo Grilli Sanniti ha presentato presso il comune di Benevento una istanza dove si invita l’amministrazione a mettere in pratica delle azioni concrete contro la Ludopatia.

All’istanza è stata allegata una relazione dettagliata sulle cause e gli effetti di ciò che assume sempre più connotati di una vera e propria piaga sociale.

Ricordiamo che per “ludopatia” (o gioco d’azzardo patologico) s’intende l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze.

clicca sul link per visualizzare l’istanza protocollata.

clicca qui per la ricerca allegata

questo il testo dell’istanza: istanza ludopatia protocollata

 Benevento, 27 ottobre 2013

Spett.le

Comune di Benevento

Il gruppo Grilli Sanniti invita codesta spettabile amministrazione a mettere in pratica delle “azioni concrete contro la Ludopatia”

Ricordiamo che per “ludopatia” (o gioco d’azzardo patologico) s’intende l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze.

Per potersi dedicare al gioco d’azzardo e alle scommesse e soddisfare la sua pulsione compulsiva l’individuo affetto da ludopatia trascura il lavoro o lo studio fino ad arrivare a commettere furti o frodi ingannando chiunque; familiari, parenti e amici. La ludopatia può portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti sentimentali e al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcool fino al gesto estremo del suicidio.

A tal proposito chiediamo delle azioni concrete di:

1) interventi di sensibilizzazione, coinvolgendo i giovani, quindi le scuole, le parrocchie, i medici, le associazioni, la politica.

2) Azioni di tipo amministrativo: come, ad esempio, premiare le attività commerciali disposte a togliere slot machine e videopoker dai propri locali attraverso una riduzione delle tassazioni come; la tassa sui rifiuti, l’occupazione del suolo pubblico, la tassa sull’insegne o pubblicità gratuita.

3) Aderire alle iniziative condivise da altre amministrazioni. Ad esempio il “Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo”.

Alleghiamo delle ricerche effettuate da alcuni attivisti impegnati in questa problematica, restando a disposizione per un incontro e per lavorare insieme.

Cordiali saluti.

Questa la relazione allegata all’istanza:

Gioco d’azzardo, tra dipendenze e suicidi: quando un gioco può affossare la nostra esistenza.

Dall’accordo tra Federserd e Lottomatica nel 2009, con l’ adesione di Sisal, viene istituito  «GiocaResponsabile» un helpline a livello nazionale, pensata- spiegano gli organizzatori- per fornire un sostegno immediato ai giocatori e alle loro famiglie attraverso informazioni, orientamento verso i servizi di cura e percorsi di trattamento assistito con il supporto di terapeuti esperti.

Ricapitolando, faremo una piccola descrizione dei soggetti sopra citati;

  • Lottomatica, la concessionaria esclusiva dello Stato Italiano che gestisce dal 1993 il “Lotto” e dal 2004 le lotterie Istantanee e Differite, con servizi che riguardano anche  scommesse sportive e ippiche, apparecchi da intrattenimento o videolotterie, giochi online. Il Gruppo Lottomatica Spa è divenuto Gtech SPA nel gennaio 2013. Nel 2012 ha registrato, a livello consolidato, ricavi pari a €3,1 miliardi.
  • La  Federersd, è la Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze.
  • Sisal è l’azienda italiana che per prima ha dato vita al moderno mercato dei giochi a pronostico e gestisce dal 1946 i giochi pubblici (dati cioè in concessione dallo Stato), gestisce un’ampia offerta di giochi on e off-line: lotterie, scommesse, casino games e ADI. Il gruppo Sisal si appresta a chiudere il bilancio 2012 con un volume complessivo d’affari salito a circa 14 miliardi di euro rispetto ai 13,3 miliardi del 2011. La pagina Facebook del Super Enalotto ha superato i 630.000 fan, ponendosi come una delle prime brand italiane per numero di iscritti, oltre ad essere la community “lottery” più numerosa al mondo ( un vanto per l’azienda).

Si vestono da salvatori, condottieri, armati solo di buoni propositi. Un po’ come quando lo stato concede la vendita di sigarette, guadagnando dalle imposte sul tabacco il 74 per cento del costo del pacchetto ma fornisce , quando la salute viene a mancare, le cure mediche, stessa ipocrisia di Stato.

Da alcuni dati emersi dal Dipartimento Dipendenze Comportamentali , Ministero della Salute, si rileva che la stima totale della popolazione italiana si aggira intorno ai 60 milioni di persone di cui il 54% sarebbero giocatori d’azzardo. La stima dei giocatori d’azzardo problematici varia dall’1,3% al 3,8% della popolazione generale, mentre la stima dei giocatori d’azzardo patologici varia dallo 0,5% al 2,2% (Ministero della Salute, 2012). *La dimensione del fenomeno in Italia è difficilmente stimabile in quanto, ad oggi, non esistono studi accreditati, esaustivi e validamente rappresentativi del fenomeno.

Siamo il primo mercato al mondo nel gratta e vinci :

Nel 2011 il mercato mondiale dei giochi d’azzardo ha raccolto, al netto dei premi erogati, 417 miliardi di euro ( +5,6% del 2010).

Il 29% di questi sono in Europa.

L’Italia con 18,4 miliardi di euro rappresenta oltre il 15% del mercato europeo del gioco e oltre 4,4% del mercato mondiale ( con l’1% della popolazione mondiale).

Siamo il primo mercato al mondo nel gratta e vinci: nel 2010 sono stati comprati in Italia il 19% dei biglietti venduti al mondo.

L’Italia, pur rappresentando solo l’1 % della popolazione mondiale, ha il 23% del mercato mondiale del gioco on line.

Secondo l’Istat nel 2011 sono crollati i risparmi delle famiglie ma cresce invece la spesa sul gioco d’azzardo, fatturato in miliardi negli ultimi anni.

La somma maggiore viene giocata negli apparecchi ( slotmachine  e videolottery) che hanno il 55,6% del fatturato totale, seguono i giochi on line ( 16,3% del mercato) , poi i gratta e vinci (11,4% del mercato) , il lotto (7,2%) , le scommesse sportive (4,2%) , il superenalotto (2,2%) , poi bingo e scommesse ippiche.

Senza titolo1

Nei primi 8 mesi del 2012 sono stati giocati 56,9 miliardi di euro, equivalenti al 17,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2011.

– CONAGGA  «Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo»

* Il CONAGGA , il Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo; è costituito da Enti diffusi su tutto il territorio nazionale (da Salerno a Trento) che da anni si occupano di interventi sulla dipendenza da gioco d’azzardo attraverso attività di cura-prevenzione-informazione-trattamento.

 

Soggetti a rischio  :

 Il gioco d’azzardo è più maschile che femminile: i maschi che giocano sono il 76,4%, mentre le femmine che giocano sono il 67,6%.

La maggior parte di chi ha una scolarizzazione medio-bassa gioca d’azzardo (il 75,7% di chi ha la licenza elementare e l’80,3% di chi ha la licenza media), poi con la licenza scolastica superiore la percentuale scende al 70,4% e cala ulteriormente fino al 61,3% dei laureati che dichiarano di giocare d’azzardo.

 Anche da un punto di vista della situazione lavorativa si notano differenze importanti rispetto all’approccio con il gioco d’azzardo.

Se il 70,8% di chi ha un lavoro a tempo indeterminato dichiara di giocare d’azzardo, la percentuale dei giocatori sale al 73% nel caso dei disoccupati, poi aumenta ulteriormente con l’80,2% dei lavoratori saltuari o precari che dichiarano di giocare e infine tocca l’apice con l’86,7% dei cassintegrati che dichiarano di giocare d’azzardo, mentre giocano meno della media sia i pensionati (con il 63,5%), che le casalinghe (con il 65,4%).

– CONAGGA  «Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo»

Frequenza di gioco :

Alla domanda finalizzata a indagare la frequenza di gioco vediamo che il 64,1% dei giocatori gioca meno di una volta alla settimana; il 24,7% dei giocatori gioca da uno a tre volte alla settimana, e oltre un giocatore su dieci (l’11,2%) gioca d’azzardo più di tre volte ogni settimana. Anche in questo caso c’è una rilevante differenza di genere: gli uomini che giocano più di tre volte alla settimana sono il 14,9%, mentre le donne che lo fanno sono il 7,6%.

– CONAGGA  «Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo»

Tempo per il gioco :

Rispetto al tempo impiegato a giocare vediamo che se il 76,3% dei giocatori dedica poco  tempo al gioco (meno di un’ora alla settimana), c’è un 13,9% che invece gioca da una a tre ore ogni settimana, e di nuovo quasi un giocatore su dieci (il 9,8%) che dichiara di giocare per più di tre ore ogni settimana.

– CONAGGA  «Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo»

Soldi spesi :

Alla domanda finalizzata a capire quanto denaro hanno mediamente speso per il gioco, vediamo che il 73,7% ha speso meno di 10 euro la settimana, il 17,4% ha speso una cifra compresa tra i 10 e i 50 euro ogni settimana, un’ulteriore 4,8% ne ha spesi da 50 a 150 euro tutte le settimane, e c’è persino un 2,5% di giocatori che dichiara di spendere una cifra che oscilla tra i 150 e i 300 euro settimanali e infine l’1,7% che ogni mese spende sicuramente più di 1.200 euro per il gioco d’azzardo (oltre 300 euro alla settimana).

Se nella forbice di spesa dai 150 ai 300 euro alla settimana non ci sono grandi differenze di genere, rispetto alle cifre più alte gli uomini spendono molto più delle donne: sono il 2,9% degli uomini a spendere più di 300 euro ogni settimana, contro lo 0,6% delle donne.

– CONAGGA  «Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo»

Motivazioni di gioco :

Nella parte del questionario finalizzata ad indagare quali siano le motivazioni che spingono la persona a giocare d’azzardo, vediamo che la prima motivazione indiscussa è “Vincere denaro” (52,3%) indicato da oltre la metà dei giocatori. E su questo tema sono le donne a superare, seppure di poco, gli uomini: la motivazione della ricerca del denaro spinge il 54% delle donne, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 50,8%. Solo un giocatore su cinque segnala anche che gioca per “sfidare la sorte” (21%) e un altro giocatore su cinque (19,1%) lo fa per “passare il tempo”; solo una minima parte dei giocatori (7,6%) gioca d’azzardo per “misurare le proprie capacità”.

– CONAGGA  «Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo»

I giocatori a rischio e i giocatori patologici :

Incrociando fra loro le risposte dei giocatori è possibile stimare quanti siano coloro che sono a rischio di dipendenza e quanti siano già in dipendenza patologica. Se dai dati presentati prima abbiamo visto che circa il 10% dei giocatori gioca molto frequentemente e passa parecchie ore alla settimana al gioco; incrociando anche il dato economico (di un’alta spesa settimanale) la presunta gravità cala a poco più del 7% dei giocatori. Il 92,8% dei giocatori non sembra avere difficoltà o eccessiva attrazione per il gioco, mentre il restante 7,2% della popolazione di giocatori desta parecchie preoccupazioni.

Di questo 7,2% una buona parte (5,1%) dichiara di giocare diverse volte a settimana e di spendere oltre 200 euro al mese, mentre il restante 2,1% dei giocatori ha tutte le caratteristiche di una vera e propria patologia. Interessante notare che questa percentuale varia notevolmente in base al sesso: se le donne patologiche sono lo 0,9%, gli uomini sono il 3,2% dei giocatori. I giocatori patologici dichiarano di giocare oltre tre volte alla settimana, per più di tre ore alla settimana e di spendere ogni mese dai 600 euro in su, con i due terzi di costoro che addirittura spendono oltre 1.200 euro al mese. Ulteriore segnale di rischio patologico è dato dalla risposta alla domanda sulla loro capacità di gioco; alla domanda “giocare più frequentemente aiuta la sua abilità nel conseguire una vincita?” il 92% di questi giocatori rispondono di si (soprattutto se giocano alle slot machine), e la gran parte di loro ritiene che alcuni rituali specifici o luoghi, o numeri fortunati, possano aumentare le possibilità di vincita: per i giocatori patologici uomini questo è ritenuto vero nel 94,7% dei casi, mentre per le donne nell’80%. Anche rispetto alla domanda sul gioco nel quale i patologici spendono di più c’è una differenza di genere: nelle donne non emerge un gioco particolare (si va dalle slot, al bingo, ai gratta e vinci, al lotto, ad altri); mentre per gli uomini quasi in un caso su due il gioco nel quale si spende di più sono le slot machine(nel 45% dei casi), seguono le

scommesse in agenzia (20%) e poi dietro gli altri giochi.

– CONAGGA  «Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo»

Presa di coscienza sulla pericolosità del gioco d’azzardo :

La cosa interessante è che alla domanda sulla pericolosità del gioco d’azzardo, i giocatori patologici abbiano risposto in modo inverso rispetto al campione dei giocatori non problematici. Per il 47% dei giocatori patologici il gioco non rappresenta nessun pericolo, per il 29,4% rappresenta poco pericolo, uno su dieci (l’11,8%) riconosce che ci sia

“abbastanza” pericolo, e solo un giocatore patologico su dieci (11,8%) vede nel gioco d’azzardo qualcosa di molto pericoloso.

– CONAGGA  «Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo»

L’Arizona Council on Compulsive Gambling (1999), con una descrizione di ordine sintomatologico, definisce il gioco d’azzardo “patologico” come un disturbo progressivo, caratterizzato dalla continua periodica perdita di controllo in situazioni di gioco, dal pensiero fisso di giocare e di reperire il denaro per continuare a farlo, dal pensiero irrazionale e dalla reiterazione del comportamento, a dispetto delle conseguenze negative che quello produce.

Il gioco d’azzardo può essere progressivo e può essere caratterizzato da tre principali stadi: gioco d’azzardo informale e ricreativo, gioco d’azzardo problematico, gioco d’azzardo patologico.

  • Il gioco d’azzardo informale e ricreativo è un comportamento fisiologico che necessita di una consapevolezza dei suoi potenziali rischi. Normalmente vi è una fruizione saltuaria; la motivazione prevalente al gioco sono la socializzazione o la competizione e i costi per il soggetto sono contenuti.
  • Il gioco d’azzardo problematico è da considerare un “comportamento volontario a rischio per la salute” dell’individuo (mentale, fisica e sociale), con necessità di diagnosi precoce e di intervento. Normalmente si ha un aumento della frequenza di gioco o della periodicità della ricerca dello stimolo. Il soggetto aumenta la quantità di “lavoro” che è disposto a fare per fruire dello stimolo e aumentano anche il tempo di gioco e il denaro ad esso dedicato.
  • Il gioco d’azzardo patologico è una dipendenza patologica e quindi una malattia neuropsicobiologica con conseguenze sanitarie e sociali che necessita di diagnosi, cura e riabilitazione. La fruizione del gioco diventa quotidiana o intensiva, con conseguenze negative per l’individuo sia dal punto di vista sanitario che sociale. Si manifesta il craving ed è frequente la recidiva. L’andamento della malattia è spesso cronico, caratterizzato da alti costi, anche con debiti. Il gioco d’azzardo patologico si manifesta di frequente nelle persone con carattere “impulsivo”, contraddistinto da eccessiva attenzione alla ricompensa potenziale e al desiderio immediato del rinforzo, alla tendenza a rispondere impetuosamente senza badare alle conseguenze negative, alla eccessiva sensibilità alla minaccia di punizione (non ricompensa), al deficit del controllo inibitorio che induce a reagire nonostante il rischio di conseguenze negative.

Segni e sintomi :

I segni e sintomi principali relativi alla dipendenza sono:

  • il forte desiderio di giocare d’azzardo e l’impossibilità di resistervi (craving),
  • l’insorgenza di sentimenti di inquietudine quando si è impossibilitati a giocare (astinenza),
  • la necessità di giocare con maggiore frequenza per riprodurre sempre il medesimo grado di euforia e gratificazione (tolleranza) (Goudriaan 2004).

Il gioco d’azzardo patologico presenta inoltre, al pari della dipendenza da sostanze, alto tasso di comorbilità psichiatrica (quando in una persona si presentano due o più disturbi di origine diversa) , oltre che studi genetici che evidenziano la presenza di fattori genetici comuni, indicando quindi la possibile esistenza di fattori eziologici comuni (Cunningham-Williams 1998).

Le tappe :

Percorsi comportamentali che le persone possono intraprendere nel momento in cui vengono a contatto e stimolate con il gioco d’azzardo. Serpelloni, 2012 :

Senza titolo2

Fasi che caratterizzano il decorso comportamentale del gioco d’azzardo patologico. Rosenthal, 1992. Modificato da Serpelloni, 2012 :
Senza titolo4

Senza titolo6

Sintomi sentinella registrati durante il percorso evolutivo da gioco d’azzardo ricreativo a gioco d’azzardo patologico. Serpelloni, 2012 :

Senza titolo7

Nei casi più gravi di gioco d’azzardo patologico è possibile riscontrare un’alta frequenza di tentativi di suicidio o di suicidi portati a termine, spesso con condizioni associate di depressione,

debiti consistenti e difficoltà relazionali. In particolare, tra gli adolescenti (Raisamo S et al., 2012) si è visto che circa il 17% di questi prova un senso di colpa o di vergogna a causa del gioco, che il 13% ha problemi di relazioni sociali e che il 10% ha vissuto interruzioni del normale ritmo quotidiano.

Un’ulteriore caratteristica comportamentale tipica delle persone con dipendenza da gioco d’azzardo è l’uso della menzogna come meccanismo di difesa, riscontrato nel 44% dei soggetti. Queste persone tendono anche a commettere reati e quindi a svolgere attività criminali nel 20-30% dei casi.

Disturbi psichiatrici correlati al gioco d’azzardo e prevalenza nei giocatori :

                  Prevalenza

Disturbo Psichiatrico

76%                                                                                          

Depressione maggiore

72%                                                                                                   

Disturbo bipolare

38%                                                                      

Ipomania

13-78%                                                                           

Disturbo dell’umore e alti livelli di ansia

20%                                                                              Deficit di attenzione/iperattività

Deficit di attenzione/iperattività

8-43%                                                                                   

Disturbi del controllo degli impulsi

28%                                                                                 

Associazione con dipendenza da alcol

10-52%                                                                                             

Abuso di sostanze

15-40% ( dall’1,1 al 3% della popolazione generale)                  

Disturbo antisociale

 

Nell’ambito dell’indagine dei fattori di rischio per l’ideazione o il tentativo di suicidio tra i giocatori d’azzardo patologici, dallo studio di un gruppo di 101 giocatori d’azzardo patologici che stavano tentando di smettere di giocare, il 38,6% aveva riferito di aver avuto pensieri suicidari e il 32,7% aveva effettivamente tentato il suicidio (Hodgins 2006).

Minorenni , giovani e rischio suicidario :

Uno studio condotto su 3.486 studenti di età compresa tra 10 e 19 anni (Zapata 2011) per indagare il rischio di gioco d’azzardo patologico e le sue possibile relazioni con disturbi mentali, problemi scolastici e problemi famigliari, ha evidenziato che il 37,6% degli studenti era a rischio di gioco d’azzardo patologico e che il 13,8% era un possibile giocatore problematico. Nel gruppo studiato, il gioco d’azzardo patologico era associato ad ansia (OR=2.1), depressione (OR=1.73), tentativi di suicidio (OR=1.85), comportamenti violenti (OR=4.64) e problemi scolastici (OR=1.85). Analogamente, dalla ricerca di Stuhldreher W.L. e colleghi (2007) è emerso che gli studenti adolescenti con comportamento di gioco d’azzardo hanno riferito di aver avuto pensieri suicidari o di aver commesso tentativi di suicidio due volte più frequentemente rispetto ai coetanei che non giocano d’azzardo.

Gioco d’azzardo e internet :

Uno studio recente (Kairouz 2011) ha messo in luce come i giocatori online potrebbero essere più a rischio di avere problemi correlati al gioco d’azzardo rispetto a quelli che giocano offline. Le attività di gioco d’azzardo che sono più frequentate online sono le lotterie, il poker, le scommesse sportive, le slot-machine e i giochi da tavolo (ad esempio, roulette). Circa il 43% dei giocatori online gioca settimanalmente ma ben il 19% gioca quotidianamente o più volte al giorno. La maggior parte di questi ultimi (32,3%) spende dai 1.000 ai 5.000 dollari annualmente e circa il 46% trascorre più di 3 ore per sessione di gioco, mentre il 50% tra una e tre ore.

I giovani, target a rischio :

Il fenomeno del gioco d’azzardo via Internet riguarda particolarmente i giovani e le offerte utilizzano grafiche e messaggi estremamente stimolanti e accattivanti per questo target. Come evidenziato da Griffiths M. et al. (2010), le persone giovani hanno grandi capacità e abilità nell’usare le più moderne tecnologie digitali, tra cui Internet. Questa condizione, però, li espone maggiormente ad un uso problematico che può essere fatto di tali tecnologie e in particolare, per quanto riguarda Internet, al gioco d’azzardo online.
In uno studio condotto da Tsitsika A. e colleghi (2011) su 484 adolescenti intervistati, il 15,1% giocava d’azzardo online. Per costoro, sono stati contemporaneamente registrati disturbi della condotta e comportamenti borderline. Inoltre, la ricerca ha evidenziato che l’uso di Internet finalizzato al gioco d’azzardo, negli adolescenti, denota un’alta probabilità di sviluppare un uso problematico di Internet. Ad integrazione di ciò, Wood e colleghi, già nel 2007, riportavano che su quasi 2000 giocatori d’azzardo online, il 42,7% era affetto da gioco d’azzardo problematico o patologico (Wood 2007).

Amici e familiari giocano un ruolo molto importante nell’iniziare e continuare l’esperienza di gioco d’azzardo tra gli adolescenti. Ad esempio, nella ricerca di Brunelle e colleghi (2009), solamente il 2% dei giocatori online risultava giocare da solo: ben il 57% dei ragazzi riferiva di aver giocato con un membro della famiglia e il 37% dichiarava di averlo fatto con un amico. Ciò indica l’alto grado di accettazione sociale che si registra relativamente al gioco d’azzardo su Internet tra gli adolescenti. Queste percentuali risultano molto diverse rispetto ad indagini condotte su popolazioni adulte dove, invece, il 59% dichiarava di giocare da solo.

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Pubblicato il 28 ottobre 2013 su News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Cycle Racer is a free recreation on which you compete
    with other bikers.. an entertaining sport on which you
    will have to race in opposition to two..

  1. Pingback: Il comune di Benevento non risponde…si va dal Prefetto! |

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