Roberto Fico nuovo presidente della commissione di vigilanza Rai

Ma la poltrona più ambita dalle opposizioni, quella dell’organismo di controllo dei servizi segreti, va a Giacomo Stucchi della Lega Nord, mentre Sel, che non ce la fa a piazzare Claudio Fava, si deve accontantare della Giunta delle Immunità del Senato. Ai 5 Stelle viene assegnata la Vigilanza Rai, che sarà guidata da Roberto Fico: “Cambieremo l’azienda”, dice. Ma il potere della commissione, da regolamento, è purtroppo molto limitato: ma siamo sicuri che il “nostro” Roberto si farà valere!

roberto fico

Un grosso in bocca al lupo e tanti auguri di buon lavoro ci sentiamo di fare all’amico Roberto, cittadino portavoce del M5s che è stato nominato Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Siamo sicuri che il lavoro di Roberto sarà importante per quello che riguarda il riordino della Tv pubblica. Intanto ecco qui di seguito il commento tratto dal “Ilfattoquotidiano”:

Dal “Ilfattoquotidiano”

“….è bene ribadirlo, non ha alcun potere sulla gestione diretta dell’azienda. A livello editoriale, l’unico potere che ha la bicamerale è quello di “indirizzo”, ma non esiste alcuna penale che l’azienda sarebbe chiamata a pagare in caso di violazione di questo medesimo indirizzo. Del resto, lo stesso Fico vorrebbe riformare la Vigilanza, e lo dice chiaramente in un’altra intervista, pubblicata questa mattina sulle pagine del Corriere, in cui propone la creazione di un “Consiglio degli audiovisivi”formato da cittadini e da dipendenti, dopo la cui nascita la commissione cesserebbe di esistere.

La Vigilanza, poi, non ha alcun potere sulle nomine interne, sulla linea editoriale di Tg e Gr, sulla valorizzazione di Internet (che la tv pubblica ha sempre considerato non una sorella povera, ma poverissima) e, soprattutto, non può in alcun modo entrare nel merito delle scelte di palinsesto operate, in piena autonomia, dai direttori delle reti. L’unico vero potere della Vigilanza è quello diformulare i calendari delle tribune politiche prima delle elezioni e di esercitare un blando controllo sulla sua reale applicazione. In ultimo, la Vigilanza ha un ruolo nella scelta dei consiglieri d’amministrazione e di voto sul presidente dell’Azienda (che passa se ottiene i due terzi dei voti) ma questo succede una volta ogni quattro anni. Il Cda Rai è stato rinnovato di recente, giusto un anno fa. E questa legislatura potrebbe finire anche molto prima che ai grillini sia concessa l’ebbrezza di poter indicare un cittadino qualsiasi anche per il settimo piano di viale Mazzini. Insomma, le ambizioni rivoluzionarie dei 5 stelle sulla Rai rischiano di rimanere frustrate da regole che loro vorrebbero scardinare ma che neppure conoscono.”

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Pubblicato il 5 giugno 2013, in News con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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